Il Papa non mangia tartufi

Tutti criticano la Chiesa dicendo che dovrebbe vendere i propri beni, che potrebbe sfamare “mezza Africa con l’anello del Papa” (anello che contiene l’oro di tre fedi, allora se tu lettore vendessi la tua macchina si conscio che sfameresti più persone). Poco conta che il Papa quando ha ricevuto in regalo un tartufo da 50.000€ lo abbia inviato subito alle mense della Caritas (17 novembre 2010), o che destini gran parte dei propri ricavi personali di teologo alla sua fondazione che si occupa di iniziative umanitarie e di approfondimento teologico. O ancora che abbia uno stile di vita sobrio e con meno comfort di quello mediamente presente nelle nostre case opulente.

Poco conta, perché gli attacchi sono critiche distruttive, mosse dall’invidia e mai supportate dai fatti. Basterebbe che i critici mettessero mano ai loro beni personali quanto fa il Papa per aiutare le persone. Eppure non lo fanno, non lo fanno perché è più facile criticare, dare la colpa all’altro, accusarlo; mentre il nostro povero cuore rimane, inesorabilmente,    vuoto.

5 pensieri su “Il Papa non mangia tartufi

  1. Gli uomini non amano la pompa e lo splendore perché non sono abbastanza semplici da apprezzarli.
    Come diceva il buon vecchio Chesterton, c’è più semplicità nell’uomo che mangia caviale per impulso che nell’uomo che mangia cereali per principio.

    • Non a caso nella nostra modernità il concetto di lusso è stato sostituito in gran parte dal concetto di comfort (un sostantivo di origine anglosassone che stravolge completamente il significato della radice presente anche nella parola italiana confortare). Se ci si pensa il lusso, in linea di massima, non dà nulla di più a chi lo possiede, è simbolico. Il comfort invece ha una funzione squisitamente utilitaristica. Forse un giorno ci scriverò anche un articolo, è un po’ che ci penso. Grazie per il tuo bel commento 🙂
      Buona Vita!
  2. Il problema non è l’anello d’oro. Il problema sono i miliardi accumulati; il miliardo di euro ricevuto ogni anno con l’8 per mille di cui solo il 20% (o meno) viene usato per opere di carità; il non pagamento delle tasse grazie ai privilegi e lo sfruttamento di questi privilegi per strutture commerciali che fanno concorrenza a chi le tasse le paga…
    Il problema sono i vescovi che gestiscono il denaro della chiesa investendolo in borsa invece di usarlo per fare ciò che dicono di voler fare.
    Il problema è lo IOR che ricicla il denaro della mafia pur di arricchirsi.

    Un’istituzione che ottiene quei soldi facendo una campagna massiccia di propaganda ogni anno in cui si afferma di usarli per la carità e per i poveri, dovrebbe quantomeno cercare di restare fedele a ciò che dice…ma in realtà non lo fa…tanto ci sono sempre i soliti creduloni pronti a difenderla a spada tratta su un blog….o i vecchi bigotti pronti a dare dei blasfemi alle persone che criticano la chiesa DATI ALLA MANO.

    Quindi, caro Biancofulmine, basta con le cazzate.

    • Il tuo commento è imbarazzante, vedere una persona adulta (quale ritengo tu sia) che si comporta in questo modo con il proprio prossimo, definendolo ed insultandolo senza voler intavolare nessuna discussione è quanto di più anti-dialogicoo si possa immaginare. Purtroppo le cose stanno come temevo: a te non importa nulla di dialogare con me, non ti interessa delle esperienze che ci possiamo scambiare o dell’aiuto nella ricerca della verità che ci possiamo dare; a te interessa solamente portare avanti le tue idee come un carrarmato, disinteressato al confronto con l’altro. Tutto ciò è molto triste. La tua ideologia ha bisogno così tanto di aiuto per sorreggersi da dover rifiutare il confronto per la verità? Ognuno si sceglie le proprie catene.
      Essendo io un cazzaro ed un credulone, nella tua opinione, non penso ti interessi davvero ciò che ho da dire sulle tue affermazioni. Ti interessa fare un po’ di proselitismo anche se non si sa bene per cosa (ma questo è un discorso metafisico che non sta bene fare con qualcuno che non si ritiene soggetto di dialogo). Comunque, per i lettori, che certamente sono meno influenzabili da me e da te di quello che speri quando scrivi, dirò solo che il 20% è una percentuale ingannevole perché il sostentamento del clero e dei luoghi di culto è parte viva ed integrante delle opere di carità della Chiesa. Il fatto che ci sia ovunque un prete a cui rivolgersi ed una struttura con funzione pubblica in cui sostare fa parte della carità. Al di là di questo semplice discorso, ma per dare un’idea, informati su quanto prende un funzionario dell’ONU per svolgere opere di “carità” e informati su quanto prende un prete per stare a vero contatto con le popolazioni più povere del terzo mondo ed aiutarle. Chi studia diplomazia conosce bene la sproporzione per rischi, denaro ed opere. Anche il libro recente “Sua Santità”, il libro degli scandali, che ha destato tanto scalpore, è, se letto con sguardo approfondito, un libro da cui l’immagine della Chiesa esce rafforzata per il lettore. Qualche mela marcia c’è ovunque, in qualunque campo e a qualunque livello di qualunque ambito. Adesso scusami, ma fra poco devo andare a confessarmi da un frate pronto ad ascoltarmi sette giorni su sette, come somma carità.
      Ti auguro sinceramente una buona vita, pregherò per te e per la tua felicità. BiancoFulmine

  3. Hai fatto un’ulteriore replica ripetendo cose a cui avevo già risposto, insulti nei miei confronti e ovviamente divagazioni che non c’entrano nulla con gli eventi che riportavo nel post e con l’appello che facevo in esso. Tuttavia quando dici che vuoi dialogare mi si accende la speranza di poter avere uno scambio costruttivo con un’altra persona. Allora ti propongo questo: se la tua intenzione è sinceramente quella di dialogare con me, facciamolo per email. Lì potremmo fare tutte le divagazioni che vogliamo, finanche le più astruse. Così eviteremo di saltare di palo in frasca qui (cosa insensata per la natura di questo blog) e si vedrà appieno la nostra sincera intenzione di dialogare con l’altro per ottenerne un arricchimento e non per chissà quali altri motivi. La mia email la trovi in alto a destra, purtroppo non posso scriverti questo in privato perché dietro il tuo strettissimo anonimato non ho nessun modo di contattarti. Se vogliamo cercare la verità cerchiamola assieme, come uomini. Buona vita!

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