Accadde.

A volte mi capita di incrociare persone che prendono fatti fuori dall’ordinario e si sforzano di dimostrare come questi fatti sarebbero potuti avvenire nell’ordinarietà. Esse ritengono che questa sia una prova che dimostra che quei fatti non sono stati per nulla straordinari. Ciò che sfugge loro è che se una cosa avviene in un certo modo è avvenuta in quel modo, poco importa che si potesse ottenere in mille altri modi. Ciò che è è e non può non essere e ciò che non è non è e non può essere.

4 pensieri su “Accadde.

  1. Cio’ che avviene, avviene in maniera naturale.

    E’ l’interpretazione che ne viene data ad essere spesso straordinaria.
    Una spiegazione naturale sostituisce quella straordinaria in quanto ripetibile, comprensibile e logicamente basata su principi di causa-effetto.

    Se dovessimo ragionare come proponi tu, staremmo ancora parlando delle divinita’ che scagliano i fulmini e di quella volta in cui il dio sole si fece sconfiggere dall’oscurita’ per poi ripalesarsi poco dopo.

      • Dal momento che avviene, esso fa parte della natura, cioe’ dell’insieme di fenomeni che compongono l’universo.

        Se non concordiamo nemmeno su questo, non possiamo di certo fare un discorso.

        Noi esseri umani ci troviamo di fronte ad una serie di fenomeni. Sta a noi decidere se interpretarli razionalmente o se piuttosto lasciarci prendere dall’irrazionalita’ e dal desiderio di confermare le nostre idee metafisiche.

        • La grossa differenza è che tu nella tua frase presupponi una certa visione delle cose, nel presupporla la rendi incontestabile. Se vuoi avvicinarti alla verità invece devi poter contestare anche quella, devi vagliare anche la base di quella.
          Prima di tutto quando dici “Dal momento che avviene, esso fa parte della natura, cioè dell’insieme di fenomeni che compongono l’universo.” dici una frase o che è dogmatica o che non vuol dire nulla.
          Se intendi “natura” come l’insieme dei fenomeni che compongono il tutto, allora è chiaro che non può esistere nulla al di fuori del tutto dunque “natura”=”tutto”, espressione irrilevante per il discorso iniziale, poiché è logico che ogni cosa fa parte del tutto. Se invece per natura ed universo intendi fenomeni squisitamente materiali, allora significa che tu dai per scontato che esistano solo fenomeni materiali (lo presupponi nel tuo ragionamento). Come vedi o non significa nulla o è un dogma.

          Fra l’altro c’è un altro punto importante per quanto riguarda il “razionale”, la ragione è un mezzo, un mezzo fantastico, sopraffino, ma pur sempre un mezzo. Parte da A e ti porta a B e ti dice che il percorso che hai fatto fra i due e coerente. tuttavia i presupposti su cui lavora sono sempre indimostrati ed indimostrabili poiché da essi parte la ragione per fare ogni dimostrazione. La ragione è importantissima per valutare un sistema e ciò che in esso orbita, prima di tutto ci dice se è coerente con i presupposti (e la maggior parte dei sistemi spacciati come validi non lo sono) e in secondo luogo ci dice che valore ha ciò che orbita nel sistema. Dunque non c’è ragione senza una visione di fondo, questa visione di fondo (che possiamo chiamare metafisica, anche se per alcuni versi è ancora al di là, è cioè ciò che fonda la metafisica) non è scollegabile dalla ragione, a volte è inconsapevole, ma non scollegabile. Al mezzo dobbiamo dare qualcosa su cui lavorare. È incredibile come pochi presupposti originino, razionalmente, sistemi giganteschi e spettacolari. Ma la scelta di fondo, la scelta del presupposto, è l’atto più incredibilmente libero che possediamo.

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