Un Nuovo Ordine Mondiale

“Nessuno potrà opporsi” è la strada avviata dai tanto osannati organismi internazionali, abbandonare totalmente anche ogni semplice parvenza di democrazia per creare una nuova aristocrazia chiamata “tecnocrazia”. Ed il problema di fondo non è questa svolta, ma la scelta di queste nuove guide, scelte non fra persone in grado di guardare al bene, ma fra coloro che meglio interpretano lo spirito economico dell’epoca. Uno spirito economico che, come mostrano gli eventi, ha già profondamente fallito. Uno spirito economico che vede l’uomo come un numero. Uno spirito economico che rinnega ogni radice ed ogni etica nella rincorsa di una crescita tumorale come non se ne erano mai viste prima a memoria d’uomo. Ognuno per sé, verso l’abisso.

L’umanità ha i suoi anticorpi e il mondo che sta bruciando lo dimostra.

8 pensieri su “Un Nuovo Ordine Mondiale

  1. Quindi stai contestando la linea della tua stessa chiesa divinamente ispirata?

    Papa B16 ha chiaramente espresso l’idea di auspicare l’avvento di un governo mondiale. (Lo fece già GP2 in passato.)

    Inoltre, la chiesa e l’alta finanza sono tutt’altro che scisse. La chiesa cattolica e le sue appendici sono tra i maggiori detentori mondiali di ricchezze e di patrimoni economici (non sempre puliti, come testimoniano le svariate vicende dello IOR).

    Ti stai tirando fuori?

    • Ti devo dare 3 risposte, perché la tua domanda tocca tre punti importanti, in realtà basterebbe l’ultima (o una delle altre), ma davvero ci tengo a sottolineare questi punti.

      1) Il Papa è infallibile in tema di fede e morale ed anche in questo caso solo quando insegna ex-cathedra, per il resto la sua è un’opinione, un’opinione autorevole, ma pur sempre un’opinione. Nella Chiesa, in ciò che è lecito (cioè in ciò che non tocca la verità riconosciuta) c’è la più ampia libertà di pensiero, già Sant’Agostino diceva “nella certezza unità, nel dubbio libertà, e in tutto la carità”. Il Papa è l’antitesi di un dittatore assoluto, le visioni assurde e stereotipate alla 1602 (Marvel) lasciamole nel loro brodo. La Chiesa è una comunità di persone, aborrisce la massa, proprio perché la massa è formata da individui che devono essere omogenei; per la Chiesa la diversità, quando rispetta la verità, è una ricchezza inestimabile che va incoraggiata e sostenuta. Poi ti dicevo che il Papa è l’antitesi del dittatore assoluto perché il Papa non è infallibile quando proclama qualcosa che viene da sé, ma quando custodisce ciò che gli è stato consegnato da altri, in qualche modo il Pontefice, come Pontefice, non è più la persona che era prima, è un custode, per questo motivo cambia nome. Non agisce più per sé quando agisce come Papa. È molto importante capire il concetto di libertà personale e quello di appartenenza ad una comunità, perché è l’antitesi di quello a cui la modernità ci ha abituato, e cioè l’omologazione più totale unita alla più forte tendenza egoistica. È normale che queste due visioni delle cose si scontrino e si compenetrino in questo mondo.

      2) Ti invito a leggere tutti i discorsi che il Papa ha fatto sull’economia, come vedrai la sua visione è molto vicina alla mia ed anche lui sente impellentemente il bisogno di riportare la dignità della persona umana al centro dell’economia (anche se lo esprime in altri termini).

      3) Il punto non è il governo mondiale, io ne vedo i pregi, il problema è come esso deve essere realizzato. Capirai che se nasce un governo mondiale guidato da Hitler redivivo (o Nerone o Stalin) nessuno fra noi può essere d’accordo. Oggigiorno esiste una tecnocrazia e dei tecnici che disprezzano profondamente la persona umana, spesso senza rendersene conto, questo è un grave problema. L’unità mondiale è un valore importante, ma deve essere fatta nel modo più corretto. Egualmente l’Europa è un grande sogno, ma come sta venendo realizzato adesso ha gli stessi limiti.

      Per quanto riguarda la parte amministrativa e terrena della Chiesa io ti dico solo una cosa, hai presente le belle danze macabre che si trovano in molte chiese? Alla fine tutti moriremo e tutti saremo giudicati, tu sarai giudicato per la tua vita, io per la mia e loro per la loro. Però attento che se ti concentri troppo sugli altri rischi di smarrire te stesso. Se anche tutto il mondo fosse pieno solo dei peggiori peccatori, tu non devi morire guardando loro, perché la tua vita è preziosa, agli occhi di Dio, agli occhi dei Santi, agli occhi di chi ti vuole bene e, per quanto in maniera imperfetta a causa della mia pochezza, anche dei miei e di tutte le altre persone come me faticosamente in dialogo con Cristo. C’è poco da dire, noi in questa vita non sappiamo giudicare gli altri perché abbiamo troppi pochi dati e abbiamo troppo da pensare per noi stessi, quindi è inutile che ora ci scervelliamo per capire chi ha sbagliato cosa, è inutile che ci concentriamo sul punto nero invece che sul foglio bianco, la cosa che possiamo fare concretamente è lavorare su noi stessi e portare un poco di amore nel mondo. Tutto qui. Cosa hanno fatto gli altri e soprattutto perché è un mistero che rimane nel loro cuore fino al giudizio, tutto qui, essere Cristiani è molto semplice. Ovvio, se abbiamo la responsabilità di giudicare dobbiamo farlo, ma con la prudenza che richiede tempo e precisione, non certo con la faciloneria e per mormorii e mezze verità, per il resto pensiamo a vivere di vera vita.

      Se per caso hai a portata di mano il documento dove il Papa parla di governo mondiale mi potresti dare i riferimenti che mi interessa? Solo se non ti disturba troppo. Ti ringrazio 🙂

    • Il che fa proprio pensare che nella chiesa non ci siano poche mele marce. Piuttosto, sono le radici ad essere completamente marce.

      Per quanto riguarda il punto 2., non ti crea alcun problema il fatto che il dogma dell’infallibilità papale sia stato stabilito da un papa, prima che l’infallibilità esistesse?

      Chiunque avrebbe potuto farlo, in qualsiasi istituzione, in qualsiasi epoca.
      Esattamente come succedeva per i re e imperatori divinizzati in oriente, esattamente come succedeva in egitto per il faraone, o nelle tribù antiche con gli sciamani.

      Un’analisi razionale della vicenda non fa sorgere in te qualche dubbio?

      • “Il che fa proprio pensare che nella chiesa non ci siano poche mele marce. Piuttosto, sono le radici ad essere completamente marce.” E questo da cosa deriva? E quali sono secondo te le radici della Chiesa?

        Se i dogmi fossero come li intendi te avresti perfettamente ragione, però i dogmi proclamati solennemente non sono conoscenze che il Papa crea dal nulla, sono conoscenze antiche che si stanno perdendo e per evitare che la Chiesa cada nell’errore esse vengono proclamate solennemente. Il dogma è la salvaguardia di una verità conosciuta, non la creazione di una nuova verità (cosa assurda a più livelli, intanto la verità è non si crea e secondariamente, come si diceva, la Chiesa custodisce la Verità, al massimo l’adatta alle epoche -poiché tutto è nel concetto e non nella parola- e trae conclusioni razionali in maniere nuove).

        L’infallibilità del Papa ex-cathedra è già presente fin dai primi cristiani come si intuisce, ad esempio, nel Vangelo e negli Atti:
        -Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli“. E Pietro gli disse: “Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte”. Gli rispose: “Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi”.
        -Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
        -Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.[…] Allora Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò a loro così: “Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole. Questi uomini non sono ubriachi, come voi supponete: sono infatti le nove del mattino; accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele….

    • Premessa: Io ho lavorato per due giornali diversi (ho scritto alcuni articoli) e la cosa che è evidente è che non c’è alcuna forma di controllo o indagine seria su ciò che viene pubblicato dai giornali. Nei giornali ci può essere tutto ed il contrario di tutto, un evidente problema normativo, visto che i giornali, formando opinioni, sono armi molto pericolose.

      Risposta: quello che ti dicevo prima è che noi non abbiamo assolutamente elementi per giudicare questi fatti, ogni tanto troviamo qualche notizia e sentiamo qualche indagine, ma sicuramente non andiamo a leggerci tutte le carte del processo, ma andiamo a fidarci di giornalisti che, può benissimo essere, abbiano letto meno di noi. E se anche leggiamo tutte le carte del processo nemmeno allora sappiamo tutto perché chi svolge il processo non sa tutto. Le vere motivazioni e come veramente si sono svolti i fatti stanno solo nel segreto delle coscienze dei soggetti. Per questo giudicare se non ne abbiamo la responsabilità è una pratica che è meglio evitare. Inoltre questo tipo di articoli spesso si basa su illazioni, illazioni che rimangono nell’etere malevolmente. Un po’ come l’esempio del giudizio (attribuito al Papa) riguardo allo spettacolo di cui parlo qui adesso si sa con sicurezza che quella lettera non è nemmeno mai giunta fra la stretta cerchia del Papa (d’altronde si trattava di una lettera privata che non richiedeva l’intervento diretto dei massimi vertici), eppure tutti l’hanno interpretata in questo modo. Ora questo è un fatto poco rilevante, se si vuole, ma per tutti i fatti i giornalisti agiscono allo stesso modo, ce ne sono alcuni di molto preparati, ma mediamente conta di più erogare articoli che non informazioni esatte.

      Basare la propria scelta di vita su questi fatti, che anche se fossero veri dimostrano solo la malizia di singoli, è non solo pericoloso, ma soprattutto poco intelligente. Fossero anche davvero malvagissimi quelli che hanno condotto questa operazione, allora bruceranno all’inferno, è un buon motivo per finirci anche tu?

      Tante volte una cosa che apparentemente è malvagia nasconde un bene e viceversa tante volte una cosa apparentemente buona nasconde un male. Pretendere di sapere tutto al volo è impossibile. 🙂

  2. Quindi una prova ottenuta da altri e non immediatamente verificabile sulla malignità di alti esponenti dell’istituzione “custode della verità” non è abbastanza per credere che ci sia del marcio nella chiesa e per allontanarvisi (o per lo meno assumere un atteggiamento scettico nei confronti della stessa).
    Tuttavia, nessuna prova e anzi una serie di contraddizioni inspiegabili bastano e avanzano per basare la propria vita su un libro scritto migliaia di anni fa, restringendo la propria libertà in maniera ingente e rispettando delle regole non basate sul raziocinio e sull’analisi ma sull’ipse dixit.

    Tutto questo non ha senso. E credo che lo sappia bene anche tu.

    • È logico e ribadisco, logico, che nella Chiesa terrena c’è del marcio; per il semplice motivo che è costituita da uomini. Dovunque ci sono uomini c’è del buono e c’è del marcio. Ci saranno sempre religiosi che si comportano male perché ci saranno sempre uomini che si comportano male. Questo non giustifica un allontanamento dalla verità. La verità è cristallina, e quello che sto cercando di dire è che tu devi guardare alla verità per la tua vita. Se anche un vescovo avesse rubato soldi ciò non toglierebbe forza al messaggio, nello stesso modo in cui un gioielliere imbroglione non toglie valore all’oro puro. C’è stata una Santa (di cui non ricordo il nome) che, in uno dei momenti storici in cui si metteva in dubbio la validità dell’Eucarestia celebrata da sacerdoti immorali, vide durante la messa l’ostia farsi splendente come un sole e il sacerdote diventare nero come il carbone, ad indicare che il peccato del sacerdote non mina la celebrazione eucaristica, poiché il sacerdote non è un mago che fa qualcosa in virtù di sé, è un ministro cioè un servitore (non so se hai fatto latino ma il minister (minor) è la controparte del magister (magis=più)). Il punto non è allontanarsi o meno dalla Chiesa (cosa che francamente non ha senso), ma allontanarsi o meno dalla verità. E il membro della Chiesa che custodisce la verità è il Papa con il collegio dei Vescovi, non chi la crea ma chi la custodisce. Tuttavia la Chiesa è il popolo che Dio raduna nel mondo intero, anch’io sono Chiesa. Quando parli della Chiesa parli di me come di loro, solo che siamo membri diversi con ruoli diversi, ma siamo parte dello stesso corpo. Anch’io nel mio cammino posso sbagliare, così come possono loro, si prega solo che l’errore non sia mortale, che non ci estirpi dalla Chiesa. Tu ti scandalizzi, ma dimmi Giuda Iscariota non era uno dei dodici? Oggi come allora la Chiesa vive nel mondo, supportata dalla Chiesa celeste in cui un giorno si riverserà tutta; ed allora non ci saranno più peccati.

      Sul concetto di libertà non parlo ora poiché ci sarà tutto nel libro che fra poco pubblicherò. Non ci sono contraddizioni, ma per capirlo devi vedere. E di prove ce ne sono eccome, ma anche qui devi vederle ricercando onestamente, poiché la libertà dell’uomo è tale che il suo rifiuto può essere radicale davanti a qualunque cosa. Per quanto riguarda il discorso sul libro, guarda che il Cattolicesimo non è una religione del libro, io sopra di me non ho un libro, ma solo una persona concreta e vivente. La Chiesa è da Cristo.

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