Sfiducia nella Fede

Il diavolo è entrato in mezzo a noi, ed è qui per disperdere le pecore. Lo fa disperdendo la nostra fede, così ci sono credenti che temono il confronto con qualunque altra visione del mondo, perché ritengono il proprio credo debole e senza fondamento. I Padri e i Dottori non ebbero paura di prendere quanto di buono c’era fra i pagani, di riconoscere la divina bellezza ovunque vibrava. Alcuni fra coloro che si definiscono uomini di fede hanno cercato, coi loro consigli, di bloccare la mia ricerca; tentando di trasmettermi una fede debole come quella negli dèi falsi e bugiardi, ma ben più sicuro legno dice “Oggi, via via che il Vangelo entra in contatto con aree culturali rimaste finora al di fuori dell’ambito di irradiazione del cristianesimo, nuovi compiti si aprono all’inculturazione. Problemi analoghi a quelli che la Chiesa dovette affrontare nei primi secoli si pongono alla nostra generazione. Il mio pensiero va spontaneamente alle terre d’Oriente, così ricche di tradizioni religiose e filosofiche molto antiche. Tra esse, l’India occupa un posto particolare. Un grande slancio spirituale porta il pensiero indiano alla ricerca di un’esperienza che, liberando lo spirito dai condizionamenti del tempo e dello spazio, abbia valore di assoluto. Nel dinamismo di questa ricerca di liberazione si situano grandi sistemi metafisici.Spetta ai cristiani di oggi, innanzitutto a quelli dell’India, il compito di estrarre da questo ricco patrimonio gli elementi compatibili con la loro fede così che ne derivi un arricchimento del pensiero cristiano. […] quando la Chiesa entra in contatto con grandi culture precedentemente non ancora raggiunte, non può lasciarsi alle spalle ciò che ha acquisito dall’inculturazione nel pensiero greco-latino.” (Fides et ratio, 72). La fede cattolica ha un legame così profondo con la verità che si può dire, senza timore, che ciò che è vero è cattolico. Non a caso “cattolico”, che oggi per decadenza viene usato solo per la fede, significa “universale”. Dunque non si deve temere nulla, poiché non dobbiamo difendere un insieme di credenze (come devono fare le altre fedi le quali sono deboli), dobbiamo parlare della verità, e la verità, si sa, si difende benissimo da sola.

I razionalisti invece non credono alla fede, peccato che tutto si conosce per fede. Non potendo, infatti, l’uomo trascendere se stesso, i presupposti della sua ragione non sono altro che atti di fede.

Per quanto riguarda ciò che non è reale la sfiducia è intelligenza; verità che si impone con potenza da se stessa. E su questo non occorre aggiungere altro.

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