La preghiera della domenica XII – Esame di coscienza

Mi è stato consegnato un libretto appartenuto a mia nonna, si intitola “Cinque minuti anche per l’anima – esame di coscienza“, credo sia l’ideale per la “Preghiera della domenica”:

1. INTRODUZIONE

Prima d’uscir di casa ti guardi il vestito e, se vi trovi qualche macchia, la levi subito; se scorgi qualche strappo lo rammendi. Ogni mattina infatti ti lavi accuratamente, ti ravii la capigliatura…..
E poi?… Tu rassetti ogni giorno la casa, spolveri i mobili, lavi le stoviglie, insomma ti occupi delle faccende do mestiche.
Quante premure per il corpo! e per l’anima? Non ne trascuri la pulizia? E dire che l’anima vale più, senza confronto, molto più del corpo. Ascoltami dunque; voglio dirti una parolina importante che completi le tue attenzioni giornaliere estendendole anche all’anima.

2. CHE COS’È’ L’ESAME DI COSCIENZA

Tu hai già capito che cos’è l’esame di coscienza: la revisione dell’anima per scorgervi se vi sono delle macchie e farne pulizia. Nota bene: non basta vedere, occorre ripulire. Non è sufficiente conoscere il disordine, è necessario rimettere l’ordine.
L’esame di coscienza porta al riordinamento quotidiano dell’anima.
Ho detto quotidiano, perché lo devi fare ogni giorno. Forse dirai: «Anche questo tutti i giorni?! La meditazione è necessaria; il rosario ci vuole; la visita pure! È troppo, troppo…».
Non inquietarti, ma ragiona.
Se un negoziante non tiene aggiornati i conti dell’entrata e dell’uscita; dei crediti e dei debiti, avviene che a fin d’anno non conosce più la sua situazione, e il fallimento è vicino. Quanti corsero così alla rovina!
Così farai tu, se non esaminerai spesso la situazione dell’anima tua dinanzi a Dio. I difetti crescono, la tiepidezza invade l’anima e insensibilmente non ti accorgi che, attraverso l’indifferenza, sei trascinata sull’orlo dell’abisso, alle soglie del peccato mortale.
Se un giardiniere, dopo aver seminali i fiori nelle aiuole, non vigilasse ogni giorno per sradicarvi le erbacce che vi germogliano, il giardino diventerebbe presto uno sterpaio.
Ebbene, anche nel giardino del tuo cuore, dove, come semi celesti, le parole del Signore hanno fatto spuntare fiori di vita, se non vigili, si destano sentimenti malvagi e soffocano le delicate pianticelle delle virtù.
Occorre vigilanza diligente e continua, una quotidiana revisione delle aiuole del giardino del cuore, per scorgervi e svellervi, se vi spuntano, le piante del vizio.

3. VANTAGGI DELL’ESAME DI COSCIENZA QUOTIDIANO.

a) Maggior facilità nel fare la meditazione.
Chi sa di essere povero, pensa molto volentieri alla bontà e alla grandezza di chi è suo benefattore. Tu stenti a far la meditazione? Sfido io; conosci poco te stessa, la tua povertà, i tuoi bisogni e quindi non fa meraviglia che tu sia così lenta a pensare a Dio, alla sua grandezza, alla sua bontà! Se conoscerai meglio la tua miseria nell’esame, penserai più facilmente a Dio che ti benefica.
b) Maggior conoscenza delle radici de’ tuoi peccati e maggior impegno per levarle. Previsione delle occasioni e dei pericoli per guardartene.
Quella mancanza, quel peccato, quello scatto, sono stati una sorpresa per te, forse ti hanno scoraggiata. Non credevi di arrivare fino lì. Eppure ti dico ch’erano già nella tua anima, come un fuoco sotto la cenere, come seme sotto terra. L’esame di coscienza ti avrebbe scoperti i carboni accesi da spegnere, il filo d’erba da sradicare. Il tuo temperamento, le tue inclinazioni, le tue abitudini, la tua educazione, l’ambiente, sarebbero caduti sotto la tua osservazione e avresti prevenuto.
L’esame di coscienza non solo toglie ciò che è disordinato, ma prevede e previene le mancanze e… toglie le radici.
c) Maggiore umiltà e carità.
Una favola pagana dice che Giove creando gli uomini li ha dotati di due borse: una sul petto, l’altra sulla schiena. Nella prima stanno i difetti altrui; nella seconda i propri, sì che molto facilmente vediamo e condanniamo i difetti degli altri, non i nostri… e ci crediamo sempre più buoni degli altri, meno difettosi, fino a diventare superbi. Con l’umiltà, vien meno anche la carità, perciò addio concordia fraterna nell’associazione e in famiglia, addio compatimento vicendevole, addio aiuto reciproco e mutuo accordo! Rimedio a tutto questo? Guardare ogni giorno nella nostra borsa… per conoscere che siamo cattivi e compatire gli altri.
d) Maggiore prontezza nel trovare i peccati da confessare e nel sincero pentimento.
Come la pulizia quotidiana della persona o della casa facilita quella generale periodica, così l’esame di coscienza quotidiano facilita quello che prepara alla Confessione. Si fa presto a rintracciare ciò che è stato messo da parte giorno per giorno!
E poi se ogni giorno detesti le tue colpe, come non averne dolore quando ti confessi?
e) Una coscienza più delicata (non scrupolosa veh!), cioè maggior sforzo per piacere al Signore.
Tu apprezzi una persona affabile! Ti avvicini volentieri ad una compagna che usa con te bei modi e un tratto delicato. (Sforzati, te lo dico tra parentesi, di avvicinarti anche a quelle persone che sono antipatiche perché questo piace a Gesù).
E il Signore nota le anime gentili con Lui, delicate; Egli apprezza gli sforzi per non dispiacergli non solo in ciò che è grave e rilevante ma anche nelle cose piccole.
Credilo: il Signore bada all’industria di un’anima per accontentar Lui anche nelle piccole cose.
E tu sarai appunto un’anima così, se esaminerai la tua coscienza ogni giorno. Toglierai prima le mancanze gravi e poi a poco a poco giurerai guerra a quelle che noi chiamiamo piccole, per modo che un po’ alla volta ti rincrescerà molto che il Signore sia disgustato di te anche per un piccolo sgarbo, cioè per un peccato leggero.

4. COME SI FA L’ESAME DI COSCIENZA

Convinta che è assai utile far l’esame di coscienza ogni sera, domandi forse in cuore tuo: « Ebbene, come lo devo fare? ».
Te lo dico subito.
Ti domanderai tre cose:

a) se hai fatto del male;
b) se hai tralasciato del bene;
c) con che intenzione hai fatto il bene e come l’hai compiuto.

Per facilitarti il compito eccoti alcune domande che ti rivolgerai ogni sera.
Prima però ti devo dire due cose.
Non spaventarti se le risposte che dovrai dare saranno sovente poco lusinghiere e ti dovrai dire: « Anche in questo ho mancato! anche qui! anche in quest’altro! ». Abbassa piuttosto ben bene la tua testolina fra le mani dinnanzi all’immagine del Signore Crocifisso, che ti giudicherà. Pensa che adesso ha le braccia aperte per accoglierti e perdonarti e vuole e può aiutarti ad essere migliore ed a compiere meglio i tuoi doveri.
Se invece le risposte che il tuo cuore da alle domande sono buone, ringraziane sentitamente Iddio, perché solo con la sua Grazia hai potuto essere fedele al buon proposito. Quel che importa assai è che tu sia sincera con te stessa, riconoscendo volentieri il male fatto anche se l’amor proprio strilla.

5. DOMANDE PER L’ESAME DI COSCIENZA

Nel rivolgerti queste domande cerca di ricordare i luoghi dove sei stata, le persone con cui hai trattato, i rimproveri avuti. Ti servirà per conoscerti meglio. — Trovando qualche mancanza grave, prometti subito di confessartene quanto prima. — Non fermarti molto sulle domande, ma cerca di cogliere subito la risposta che la memoria e il cuore ti dettano. All’opera:
1°) Ho recitato con attenzione e compostezza le preghiere? Ho atteso con impegno alle pratiche di pietà (meditazione, S. Comunione, S. Messa)? In chiesa sono stata devota e raccolta?
(Qui sosta alquanto e lo stesso farai per ogni punto).
2°) Ho procurato di stare in grazia di Dio, scacciando i pensieri cattivi, le tentazioni, e rivolgendomi a Dio e alla Vergine benedetta nei pericoli? Ho messo in pratica il proposito fatto stamane dopo la meditazione?
3°) Ho pronunciato sempre con rispetto il Nome santo di Dio? Mi sono ricordata di offrire a Dio qualche volta il mio lavoro durante il giorno ?
4°) Potendolo, ho visitato Gesù nel SS.mo Sacramento? con rispetto e confidenza?
5°) Sono stata ubbidiente ai miei di casa? ai superiori? sono stata sincera? Ho annoiato qualcuno con il mio cattivo umore?
6°) Ho compiuto con coscienza e assiduità il mio lavoro (specialmente se alle dipendenze di altri)? Ho fatto spese inutili per gola o vanità? Ho avuto cura della roba altrui? Non me ne sono appropriata?
7°) Ho parlato male del prossimo? ne ho pensato male senza ragione? Sono stata individiosa? vendicativa?
8°) Sono stata superba, intrattabile in casa o con le compagne? mi sono adirata? ho detto parole ingiuriose? sono stata affabile in casa e fuori per vero spirito di carità?
9°) Ho avuto impegno nel far del bene al prossimo (col buon esempio, con qualche buona parola, col mio tratto serio, con la preghiera)? Ho dato cattivo esempio (col mio contegno, con le parole, col modo di vestire ecc.)? Ho avuto compassione della povertà e miserie altrui ed ho cercato di alleviarle?
10°) Ho avuto sempre retta intenzione? ho forse tralasciato qualche cosa per rispetto umano? ho sempre fatto il bene per piacere a Dio?
11°) Sono stata in ozio? ho procurato di leggere libri buoni?
12°) Sono convinta che solo mortificandomi potrò essere angelicamente pura? ho impegno per mantenere il tesoro della mia purezza? ho forse guardato ciò che non dovevo guardare? ho accontentata la mia curiosità con l’ascoltare discorsi non buoni o leggeri? ho accontentata la gola mangiando o bevendo troppo o senza necessità?
13°) Amo l’Azione Cattolica, particolarmente la G(ioventù). F(emminile). e la mia Associazione? cerco di osservarne lo statuto e il regolamento? di assecondarne come sono capace le iniziative? ho carità veramente fraterna verso quelle che chiamo sorelle ?
14°) Sento qualche altro rimorso circa i miei pensieri, affetti, desideri, parole, azioni, omissioni di oggi?
Dopo l’esame recita l’atto di dolore, e le altre preghiere che ti restano da dire.

6. CONCLUSIONE

Troppo lungo tutto questo? Ascolta. Mi basta che impieghi cinque minuti (dico cinque) per la risposta pratica ai vari punti di questo esame. Se hai buona volontà non ti sarà difficile trovare il tempo: o al termine della visita al SS. Sacramento o quando reciti le ultime preghiere prima di andare a letto. In cinque minuti puoi far tutto, se hai buona volontà e desiderio di diventar migliore.
Cinque minuti anche per l’anima sono bene spesi. Procura poi d’essere perseverante, anche se da principio ti pare di ricavar poco o nulla. Qualche volta potrebbe perfino sembrarti di diventar più cattiva. Non è vero? È bensì vero che conosci sempre meglio la tua cattiveria, non per il gusto di conoscerla, ma per fartela perdonare da Gesù e correggertene.
Se durante la strada trovi qualche inciampo o difficoltà esponile a chi ti può aiutare e… va innanzi.
Il Signore Gesù, la Vergine, il tuo Angelo Custode, le SS. Patrone benedicano i tuoi sforzi.

Cor Jesu, adveniat Regnum tuum!
Adveniat per Mariam!

Reimprimatur in Curia Arch. Med. 14-2-1938
+ P. Castiglioni – Vic. Gen.

VIII edizione

Buona e santa settimana a tutti
nel ricordo delle risurrezione del Signore.

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