Cattolicesimo ed Internet I – Le benedizioni: l’anticlericalismo

“Se la fede ch’essi posseggono è tale da essere abbattuta da qualsiasi ragionamento, allora è meglio che sia abbattuta e ch’essi abbandonino la verità… Come può essere buon cambiavalute, chi è incapace di sceverare le monete vere da quelle false?” (Clemente d’Alessandria)

Il 6 agosto 1991 il mondo è cambiato. Nasceva il Web. Questo mutamento non può essere ignorato dai testimoni della Fede. Per vivere il Web però serve un cambio di paradigma, non bastano proclamazioni ideali di chi non conosce. Questa realtà, per sfruttarla, bisogna padroneggiarla. Nell’ultimo decennio perfino le grandi aziende di marketing si sono trovate in difficoltà davanti ad un mercato che rifiutava sistematicamente le offerte pubblicitarie tradizionali, e si sono trovate a dover riscrivere i propri metodi. Cercherò di dare un mio piccolo contributo. In questo post inizierò ad analizzare una delle grandi benedizioni del web: l’ateismo anticlericale.

Ovviamente non sono diventato pazzo, so con certezza che esiste Dio e che ha istituito la Chiesa come madre e maestra. Tuttavia la violenza anticlericale è salutare, non solo perché in passato la Fede è nata sulle persecuzioni e perché è scritto che la via del Cristiano è la croce, ma anche perché:

a) Chi crede oggi ha per forza di cose una Fede più salda ed una maggior capacità di discernere il vero dal falso. San Francesco profetizzò un’età oscura, ma profetizzò anche che coloro che avessero mantenuto la Fede in quell’epoca avrebbero avuto molti più meriti di quanti non ne avessero allora.

b) La saldezza della Fede aiuta la testimonianza. Ora che essere Cristiano è una scelta contro il sentire comune, i Cristiani sono maggiormente testimoni. Rispondere con l’amore e con la fermezza della Verità è una grande testimonianza.

c) Nei pochi casi in cui le contestazioni sono vere e puntuali ciò è un grande vantaggio sia perché la Chiesa può migliorare e correggere se stessa sia perché la presenza del male e dell’imperfezione ci aiuta meglio a capire il piano di Dio per il mondo. Così ad un dio-fantoccio presente solo nella nostra testa sostituiamo il Dio vero, colui che fa piovere sul giusto e sull’ingiusto e colui che ha reso libero l’uomo perché decidesse della propria fortuna. La Chiesa istituzione è formata da uomini, peccatori, che faticosamente camminano verso la salvezza, alcuni prendendola altri perdendola.

I giovani che credono nonostante tutto sono potenti, nella loro fede c’è purezza, credono contro se stessi ed amano e praticano secondo Dio. Essi sono sovente più rigidi degli adulti, perché sanno che preziosa è la loro salvezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *