La preghiera della domenica XIX – Stabat mater

Addolorata, in pianto
la Madre sta presso la croce
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale
geme nell’intimo del cuore
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore
della benedetta fra le donne,
Madre dell’Unigenito!

Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?

Chi può non provare dolore
davanti alla Madre che porta
la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.

Per noi ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo, nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,
fa’ ch’io viva il tuo martirio,
fa’ ch’io pianga le tue lacrime.

Fa’ che arda il mio cuore
nell’amare il Cristo-Dio,
per essergli gradito.

Ti prego Madre santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.

Con te lascia ch’io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.

O Vergine Santa tra le Vergini,
non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell’ora del mio passaggio
fa’ che, per mano a tua Madre,
io giunga alla meta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo
aprimi, Signore, la porta del Cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.

Nel silenzio e con la preghiera Maria ha portato la sua croce. Con grande umiltà ha amato ed ha accettato di essere madre di tutti gli uomini, anche di coloro che hanno flagellato, calunniato e crocifisso il Figlio nato dal suo grembo; anche madre nostra che continuiamo tuttora a calunniare Gesù, a metterlo in croce con i nostri peccati e con la nostra incredulità. Auguro a tutti che questa Quaresima porti nuova conversione nei nostri cuori, che ci aiuti a vivere la sofferenza in Dio e non per colpa di Dio, a portare la croce nel silenzio della preghiera, a liberarci di tutti i peccati che appesantiscono il nostro cuore, a percorrere la via della perfezione che ci farà incontrare tutti santi in Cielo. Gesù e Maria sono esempi perfetti che tutti siamo tenuti ad imitare.

Buona domenica a tutti.

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