L’arma del cristiano: il Santo Rosario

La devozione alla Beata Vergine Maria non è fondata sul mero sentimento, ma affonda le radici nel terreno della Fede trinitaria. Nel disegno del Padre, c’è un’umanità unificata nel Figlio attraverso il Dono dello Spirito Santo; per realizzare questo disegno, è stata necessaria la collaborazione libera di una creatura, che accettò di donare la carne al Verbo Eterno. Non essendovi stato in questo Mistero concorso di padre biologico, la Carne di Cristo è carne proveniente da Maria, che genera il “Primogenito tra molti fratelli” (Rm 8,29); ma come si concilia quanto appena asserito con l’integrità verginale della Madre, conservata anche dopo il parto? E’ evidente che i fratelli dell’Unigenito incarnato vengono generati spiritualmente; difatti, Colei che ha partorito il Capo, partorisce anche le Membra, anche se il parto del Figlio fu nel gaudio ineffabile del presepe, mentre quello dei figli si ebbe in un mare di dolore, ai piedi della Croce (cf. Gv 19,26-27). Ora, Maria -come afferma  S. Agostino- è più grande come perfetta Discepola del Signore, che come Madre del Signore; infatti la maternità divina l’ebbe per puro dono, mentre nella sequela discreta e fattiva del Figlio, rifulse la sua eroica fede, uniformandosi perfettamente al volere del Padre. Dunque la devozione a Maria ha il fine di configurarci a Cristo, nell’adempimento della Volontà di Dio, crescendo quotidianamente, fino all’età della fede matura. Ma vi è devozione più gradita a Nostra Signora della preghiera del S. Rosario? Certamente no. Purtroppo, questa efficacissima preghiera è stata molto deprezzata, ritenuta da  molti una “devozione per vecchiette” e, noiosa, per la sua ripetitività. Certamente,  ripetuta in modo mnemonico e distratto non dà alcun frutto; ma se si meditano i Misteri con attenzione, penetrandone il senso spirituale della Parola, non vi è preghiera più cristologica e cristocentrica e trinitaria, altamente contemplativa, capace di condurre l’anima a profonda intimità con Dio.Chi disprezza questa preghiera -afferma S. Luigi Grignon de Montfort- disprezza il Signore Stesso, che non ci ha insegnato altra preghiera che il Padre Nostro, che se ben pregato, rimette anche i peccati veniali. Del resto, i più grandi Santi non furono tutti molto devoti del S. Rosario? Vediamone alcune considerazioni: “nessuna preghiera è più meritoria per l’anima e più gloriosa per Gesù e Maria quanto il Rosario ben recitato” (S. L. Grignon de Montfort); “il Santo Rosario è un’arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato” (S. Josemaria Escrivà); “il Rosario è un modo eminentemente vantaggioso di pregare, quando è recitato correttamente” (S. Francesco di Sales); “col Rosario si può ottenere tutto. La dolce Regina del Cielo non può dimenticare i suoi figli che senza interruzione ripetono le sue lodi. Non c’è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario” (S. Teresa d’Avila); “il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demòni dell’Inferno” (S. Giovanni Bosco); “amate e fate amare la Madonna, recitate e fate recitare il Rosario ogni giorno. La Corona è un’arma potentissima per mettere in fuga il demonio, per superare le tentazioni, per vincere il Cuore di Dio e ottenere grazie dalla Madonna” (S. Pio da Pietrelcina); “una sola Ave Maria ben fatta, fa tremare l’Inferno” (S. Curato d’Ars). Interessante è la promessa fatta dalla Madonna a Fatima, legata ai 5 primi sabati: “Io prometto di assistere nell’ora della morte, con le grazie necessarie alla salvezza eterna, tutti coloro che nel 1° sabato di cinque mesi consecutivi si confesseranno, si comunicheranno, reciteranno una Corona del Rosario, mi terranno compagnia per un quarto d’ora, meditando i misteri del Rosario, col fine di offrirmi riparazione”. Ma vi sono anche numerose altre promesse della Vergine Santissima ai devoti del Santo Rosario, dettate al B. Alain de La Roche :

  • A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario, prometto la mia specialissima protezione.
  • Chi persevererà nella recita del mio Rosario, riceverà grazie potentissime.
  • Il Rosario sarà un’arma potentissima contro l’Inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e le eresie.
  • Il Rosario farà rifiorire le virtù, le buone opere, e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie di Dio.
  • Chi confiderà in me, col Rosario, non sarà oppresso dalle avversità.
  •  Chiunque reciterà devotamente il S. Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto, e sarà fatto degno della vita eterna.
  • I devoti del mio Rosario, nell’ora della morte, non moriranno senza Sacramenti.
  • Coloro che recitano il mio Rosario troveranno, durante la loro vita, e nell’ora della morte, la luce di Dio e la pienezza delle sue grazie e parteciperanno ai meriti dei beati in Paradiso.
  • Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario.
  • I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gioia in Cielo.
  • Ciò che chiederai col Rosario, l’otterrai.
  • Coloro che propagano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità.
  • Io ho ottenuto da mio Figlio che i devoti del Rosario abbiano per fratelli in vita e nell’ora della morte i Santi.
  • Coloro che reciteranno il mio Rosario fedelmente, sono tutti figli miei amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù.
  • La devozione del S. Rosario è un grande segno di predestinazione.

Come constatato, vi sono innumerevoli motivi per pregare questa più che benedetta devozione, specie se si considera che ad essa può essere legata la salute eterna dell’anima. Con ciò non si vuol dire che chi non prega col Rosario è dannato, oppure che chi lo recita è autorizzato a peccare tranquillamente perchè ha la salvezza assicurata,  anzi, a proposito il Montfort di costoro che così pensano asserisce che peccando di presunzione rischiano la perdizione; inoltre al dire di un gran Santo, quale  Alfonso M. de Liguori (Vescovo, Dottore della Chiesa e Patrono dei Teologi moralisti) “chi prega la Madonna si salva, chi non la prega non si salva”. In ultima istanza, a conferma di tutto, è d’uopo riportare un esperienza di S. Domenico di Guzman sulla potenza del Rosario, riportata da S. Luigi de Montfort ne “Il segreto meraviglioso del Santo Rosario”. Si narra: “Mentre S. Domenico predicava il S. Rosario nei pressi di Carcassonne, gli fu condotto un eretico albigese posseduto dal demonio. Il Santo fece l’esorcismo davanti ad una gran folla. (…) I demoni dissero che erano quindicimila nel corpo di quel miserabile, perchè egli si era messo contro i quindici misteri del Rosario. (…) San Domenico, dopo aver messo la Corona del Rosario al collo dell’indemoniato, domandò ai demòni chi, tra tutti i Santi del Cielo, fosse il più temuto da loro, e dovesse essere più amato e onorato dagli uomini. A questa domanda, essi lanciarono grida così terribili che gran parte degli uditori si buttò a terra, presa da spavento. Poi questi spiriti maligni, invece di rispondere, incominciarono a piangere e lamentarsi. (…) La S. Vergine, circondata da una gran moltitudine di angeli, con una bacchetta d’oro che teneva in mano, colpiva l’indemoniato dicendo: “Rispondi alla domanda del mio servo Domenico”. Il popolo non udiva nulla e non vedeva la S. Vergine; c’era solo S. Domenico. Allora i demòni cominciarono ad urlare: “O nostra nemica, nostra rovina e nostra umiliazione, perchè sei scesa apposta dal Cielo per tormentarci così forte? O Avvocata dei peccatori, che li salvi dall’Inferno, bisogna proprio che controvoglia siamo costretti a dire tutta la verità?(…) Ascoltate dunque o cristiani. Questa Madre di Gesù Cristo è potentissima nell’impedire che i suoi devoti cadano nell’Inferno; è Lei che come il sole dissipa le tenebre dei nostri intrighi e astuzie; è Lei che sventa le nostre trame, che fa saltare i nostri tranelli e rende inutili e vane tutte le nostre tentazioni. Noi siamo costretti ad ammettere che nessuno di coloro che sono perseveranti al suo servizio, si trova dannato con noi, e non possiamo nulla contro i suoi fedeli servitori. (…) Dobbiamo inoltre proclamare che nessuno di coloro che perseverano nella recita del Rosario viene dannato, perchè Lei ottiene ai suoi devoti servitori una vera contrizione dei loro peccati, per mezzo della quale essi ottengono il perdono e l’indulgenza”  (…) Allora S. Domenico fece recitare il Rosario a tutto il popolo, molto lentamente e con devozione,e a ciascuna Ave Maria usciva dal corpo di quell’infelice una grande moltitudine di demòni, sotto forma di carboni ardenti. (…) Questo miracolo fece sì che molti eretici si convertissero e si iscrivessero alla confraternita  del S. Rosario”. Buon Rosario a tutti!

 

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