Una percezione più acuta delle cose.

L’ideologia avvelena la nostra capacità di percepire la realtà. Poiché si pone un obbiettivo, ricerca un utile. Non essendo interessata alla verità in quanto tale, è menzognera. Chi è accecato dall’ideologia non conosce la verità e i suoi sogni generano mostri. Essa ci toglie la capacità di vedere le cose per quello che sono; l’uomo diventa un numero iscritto nella lista dei buoni o dei cattivi, i fatti hanno un’unica univoca ed inequivocabile interpretazione che precede lo studio e le evidenze perdono di significato.

Io sono e sarò sempre anti-ideologico, bisogna tornare ad indagare la realtà in quanto tale. Bisogna smettere soprattutto di giudicare ed interpretare tutto per categorie, in natura non esistono due orecchie uguali, figuriamoci blocchi interi costituiti da migliaia di individui graniticamente uguali, superstizioni venenifere. Quando si fa di tutta l’erba un fascio, quando si passa, cioè, dal concetto di persona a quello di individuo, finisce l’umanità per iniziare l’aberrazione dell’idea.

Inoltre affermo che il Cattolicesimo è intrinsecamente anti-ideologico, poiché non è al servizio di un’idea, ma di una persona concreta, reale e viva. Nostro Signore Gesù Cristo. Non un concetto, non un’idea, ma bensì una persona. Quando un Cattolico abbraccia un’ideologia fa il più grande torto alla sua fede, perché dove c’era il prossimo inizia a vedere l’oggetto (nemico o amico poco importa) e dove c’era Dio vede l’idea, che per essere realizzata genera mostri. Basta Cristiani socialisti o fascisti o comunisti, dobbiamo essere solo uomini che lottano, l’uno per l’altro, al servizio dell’unico Re.

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