Dio è morto

Questo blog parla di una cosa sola: della verità. È ciò che ho sempre cercato, ciò che mi affascinava da piccolo, ciò che mi chiama tuttora. Eppure la verità ha un peso, un peso che quest’epoca sbiadita non riesce più a sopportare. Poiché ogni cosa vera porta con sé il peso della scelta; chi si fa trascinare dalla menzogna non sceglie, è come un tronco in un fiume, ma chi si sforza di conoscere deve combattere. Non c’è via d’uscita: quando si conosce si sceglie, quando si sceglie si deve combattere per sostenere la scelta. Non è facile; non è moderno. È solo giusto, giusto per non offendere la nostra fortuna di essere uomini, giusto perché siamo vivi.

Invece in questa società Dio è morto, con ciò non intendo un’assurdità metafisica, con ciò intendo che nessuno, nemmeno io, considera Dio vivo. Se considerassimo vivo Dio non faremmo ciò che facciamo, non penseremmo ciò che pensiamo. Quando un prete predica di sociale invece che di anime, in quel momento Dio è morto, poiché l’anima immortale vale più del corpo mortale. Quando riduciamo l’amore al prossimo ad un amore del prossimo, in quel momento Dio è morto, poiché Dio ha fatto ogni uomo straordinario, di ogni uomo un soggetto, di ogni cristiano un Dio. Quando programmiamo in tutto il futuro, e ci arrabbiamo perché nulla accade secondo il nostro disegno, in quel momento Dio è morto, poiché chi può credere vivo il Signore della Storia e morta la Storia? Quando scopiamo a destra e a manca e poi parliamo d’amore, in quel momento Dio è morto, poiché si ascoltano i vivi, mentre dai morti non si leva alcun suono. Quando viviamo combattendo per le cose che scompaiono, in quel momento Dio è morto, poiché se crediamo che esiste un Paradiso, che cosa conta un dollaro? Quando viviamo con la religione all’angolo e magari la insegniamo, in quel momento Dio è morto, poiché se esiste un Signore di tutto, come facciamo a non metterlo al centro? Diciamo che lo crediamo vivo e invece lo crediamo morto. Beato chi lo crede vivo davvero; per il Signore del tutto, qualsiasi dono è niente.

A volte capita che una persona che si riempie la bocca di Dio, stia parlando di sé; sovente essa modifica ciò che è con ciò che più l’aggrada. Anche per questa persona Dio è morto, poiché se fosse vivo non lo dipingerebbe diverso da quello che è. Sovente questa persona vive diversamente da come Dio le ha detto, ma, d’altronde, quando il padrone è morto è l’erede che gestisce il patrimonio. Sovente questa persona trascina nell’errore quanti può, gli uni perché gli parla di dèi falsi e bugiardi e gli altri perché li indispone ad ascoltare. Anche per questo autocredente Dio è morto.

Altre volte capita che una persona dica che Dio non esiste. Ciò che è è anche se non si vuole che sia.

Io vorrei che per me Dio fosse ciò che è realmente, cioè vivo. Dio è vivo e se anche per me è vivo, allora io conosco la verità, allora scelgo, allora sono libero. Io voglio arrivare lì dove si conosce la verità. Non si può conoscere la verità senza acquistare consapevolezza, si può ripeterla, ma non conoscerla. Tutto vive nella verità, è la consapevolezza che spesso manca. Per questo possiamo dire con leggerezza “Dio è morto”. Ma noi siamo uomini e dunque abbiamo la forza intellettuale di conoscere e di vivere, di essere liberi. Questo vi propongo nel mio blog, di arrivare lì con me dove si conosce la verità, con l’augurio che ce la faremo.

Che il Signore ci benedica,

BiancoFulmine

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