Fra mille milioni di vite, c’era un minuto per noi; e non l’avremo vissuto.

“Hanno detto che l’Italia può riparare, se anche manchi questa occasione che le è data; la potrà ritrovare. Ma noi, come ripareremo?
Invecchieremo falliti? Saremo la gente che ha fallito il suo destino. Nessuno ce lo dirà, e noi lo sapremo; ci parrà d’averlo scordato, e lo sentiremo sempre; non si scorda il destino.
E sarà inutile dare agli altri la colpa. A quelli che fanno la politica o che la vendono; all’egoismo stolto che fa il computo dei vantaggi, e cerca nel giornale quanti sono stati i morti; ai socialisti ed a Giolitti, ai diplomatici o ai contadini. La colpa è nostra, che viviamo con loro. Esser pronti, ognuno per suo conto, non significa niente; essere indignati, disgustati, avviliti è solo una debolezza. La realtà è quella che vale. Anche la disgrazia è un peccato; e il più grave di tutti, forse.
Fra mille milioni di vite, c’era un minuto per noi; e non l’avremo vissuto. Saremo stati sull’orlo, sul margine estremo; il vento ci investiva e ci sollevava i capelli sulla fronte; nei piedi immobili tremava e saliva la vertigine dello slancio. E siamo rimasti fermi. Invecchieremo ricordandoci di questo.”

Uso queste suggestive parole di Renato Serra in primo luogo per presentare la sua opera “Il senso del silenzio” liberamente scaricabile da qui, è in secondo luogo per presentare un sito ed un progetto encomiabile: Liber Liber, un sito con più di 2000 libri in edizione integrale completamente scaricabili, sicuramente un progetto da sostenere.

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