Contro i seguaci.

Un libero pensatore non può mai essere completamente d’accordo con il pensiero di un altro libero pensatore, questo è lo scotto della nostra imperfezione. Dunque non ha senso per un pensatore dirsi seguace di questo o quell’altro, come non ha senso dirsi seguaci di un’ideologia. Ciò non significa che è tutto da buttare ogni volta, significa solo che ogni cosa va vagliata criticamente. Significa solo che siamo liberi.

Solo ciò che viene da Dio, una volta riconosciuta la realtà della Rivelazione, è certo nella sua totalità. Un uomo invece può dire tante cose corrette, ma nessuno può dare per scontato che le dirà sempre tutte. Come diceva Aristotele, bisogna che molti diano il loro contributo per individuare la verità. La libertà del pensiero, libertà dalle convenzioni sociali e dalle figure che ci vengono imposte come autorità indiscusse è qualcosa di vertiginoso, di immanemente bello, è il sapore dell’umanità. Solo da qui si passa per trovare la verità.

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