La preghiera della Domenica II – Atto di riparazione

Oggi presento una preghiera molto bella e molto impegnativa da pronunciare, modello mirabile:

Gesù dolcissimo,
il cui immenso amore per gli uomini
viene con tanta ingratitudine ripagato di dimenticanza,
di trascuratezza, di disprezzo,
ecco che noi,
prostrati innanzi a te,
intendiamo riparare,
con particolari attestazioni di onore,
una così indegna freddezza
e le ingiurie con le quali da ogni parte
viene ferito dagli uomini
l’amantissimo tuo Cuore.

Memori, però, che noi pure altre volte
ci macchiammo di tanta indegnità,
e provandone vivissimo dolore,
imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia,
pronti a riparare con volontaria espiazione
non solo i peccati da noi commessi,
ma anche quelli di coloro che,
errando lontano dalla via della salvezza,
ricusano di seguire te come pastore e guida,
ostinandosi nella loro infedeltà,
o, calpestando le promesse del battesimo,
hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti,
ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare:
l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento,
le tante insidie tese dalla corruzione
alle anime innocenti,
la profanazione dei giorni festivi,
le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi,
gli insulti lanciati contro il tuo vicario e l’ordine sacerdotale,
le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato
lo stesso sacramento dell’amore divino,
e, infine, le colpe pubbliche delle nazioni
che osteggiano i diritti e il magistero
della Chiesa da te fondata.

Oh, potessimo noi lavare
col nostro sangue questi affronti.
Intanto, come riparazione dell’onore divino profanato,
noi ti presentiamo,
accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua Madre,
di tutti i santi e delle anime pie,
quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre
e che ogni giorno rinnovi sugli altari,
promettendo con tutto il cuore di voler riparare,
per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia,
i peccati commessi da noi e dagli altri
e l’indifferenza verso sì grande amore
con la fermezza della fede, l’innocenza della vita,
l’osservanza perfetta della legge evangelica,
specialmente della carità,
e di impedire inoltre con tutte le nostre forze
le ingiurie contro di te; e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela.

Accogli, te ne preghiamo,
o benignissimo Gesù,
per l’intercessione della beata Vergine Maria riparatrice,
questo volontario ossequio di riparazione,
e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza
e nel tuo servizio fino alla morte
con il dono della perseveranza,
mediante il quale possiamo tutti un giorno
pervenire a quella patria,
dove tu con il Padre e con lo Spirito Santo
vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

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