Un chirurgo per due mandati

Immaginate di dover fare un’operazione veramente difficile, vi affidereste ad un chirurgo con meno di dieci anni d’esperienza? Io non credo, eppure questo è quello che in molti si ostinano a chiedere alla politica. Si vuole limitare la politica a due mandati, ma il politico decide per le vite di migliaia di persone, non ha forse senso che sia esperto?

E poi da cosa ci salverebbe una politica lampo? Dalla corruzione forse? Non è invece che i politici sono corrotti indipendentemente dalla durata del loro mandato? Molti dicono che le persone che hanno davvero ideali nobili si scoraggiano, ma, se è il loro destino, è difficile pensare che arriveranno intonse anche solo al primo mandato; e, poi, una persona che davvero vuole spendere tutta la propria vita al servizio dei cittadini, non verrebbe forse frenata dal impossibilità di vivere bruciando per questo ideale? Non sarebbe un tarpargli le ali il costringerla a rinunciare alla propria vocazione?

In realtà non conta quanto un politico stia al governo per definire la sua condotta, ma chi è quel politico, cosa vuole e a cosa aspira. Altrimenti i 2 mandati servono solo per cambiare un ladro ogni otto anni, cosa non molto conveniente, per nessuno. Ed, al di là di questo discorso, bisogna considerare la difficoltà di governare uno Stato, difficoltà non certo inferiore ad un intervento chirurgico. “Allora, chirurgo, lo sappiamo impugnare o no questo bisturi?” non è un bel discorso in sala operatoria.

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