Come avere successo

Le persone che hanno successo sono quelle che riescono ad impegnarsi, a dare tutto per un progetto, a concentrare le loro energie. Una cosa di cui siamo capaci tutti; quando non ci riusciamo è segno che quel progetto non rispecchia davvero ciò che vogliamo. Ma cosa vogliamo esattamente? Vogliamo ciò che reputiamo buono. Questo è universalmente vero, noi desideriamo ciò che reputiamo buono. Così chi segue la carriera lo fa perché reputa buono il successo economico, oppure l’approvazione sociale, o ancora l’indipendenza e l’apparente autosufficienza. Chi vuole il potere reputa buono il poter decidere senza essere sottomesso, oppure reputa buono ciò che può fare con il potere, o ancora reputa buone le conseguenze delle sue azioni o, peggio, il poter dominare gli altri. Chi studia reputa buona la conoscenza, oppure il riconoscimento sociale, oppure il soddisfare alle aspettative dei genitori, o, anche, il lavoro che potrà ottenere con il proprio studio. Questi sono solo alcuni esempi nemmeno esaustivi, tuttavia ciò che importa è che a muoverci è la nostra idea di bene. O meglio ciò che intimamente reputiamo bene, non ciò che a parole riteniamo bene. Una conseguenza di ciò è che le persone, che non riescono veramente a sposare un progetto nella propria vita, sono divise. Evidentemente dentro di loro ci sono più idee di bene che rivaleggiano e, non prevalendone nessuna, la conseguenza è una stasi perpetua.

Non avere una visione del bene significa dissipare le proprie forze, in questa situazione si trova, ad esempio, chi vorrebbe cambiare università e non ha il coraggio di farlo, da una parte è buono non sprecare ciò che si è fatto fino ad ora, dall’altra è buono seguire ciò che ci realizza veramente. Egualmente da una parte è buono soddisfare le aspettative di chi ci circonda, dall’altra è buono coltivare le nostre. Così per il lavoro, da una parte le sicurezze, dall’altra le ambizioni; da una parte la carriera, dall’altra la famiglia. Quando siamo divisi dai dubbi non possiamo dare il massimo, e siamo divisi perché non scegliamo fino in fondo. In questo stato si può vivere per anni, vite intere, però questo non è lo stato di chi ha successo. Chiunque abbia successo si distingue per la capacità di credere fino in fondo alla propria idea di bene, per la capacità di dare tutto per essa, per la capacità di essere forte in essa.

La risposta che determinerà il nostro successo è la risposta, vissuta, ad una semplice domanda: “Per chi? Per chi combatte la mia spada?”.

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