“Preghiera della domenica” LII – Aiutami a cercare te

Signore, nella tua parola,
aiutami a cercare te,
a desiderare, amare, trovare te.
Non oso, Signore, penetrare
nelle tue profondità:
il mio intelletto è uno strumento
poco adatto.
Desidero soltanto comprendere
parzialmente la tua verità
meditando la tua parola,
perché il mio cuore la ama e vi crede.
Vieni, o Spirito Santo, dentro di me
e aiutami a penetrare la parola
del vangelo
perche io sia capace di comprenderla,
gustarla e praticarla ogni giorno
della mia vita.

Sant’Anselmo d’Aosta

Buona domenica!

“Preghiera della domenica” LI – O Dio, pazzo d’amore!

O Dio, pazzo d’amore!
Non ti bastò incarnarti,
ma volesti anche morire!
Vedo che la tua misericordia
ti costrinse a dare anche di più all’uomo
lasciandogli te stesso in cibo.
E così noi deboli abbiamo conforto,
e noi, ignoranti smemorati,
non perdiamo il ricordo
dei tuoi benefici.
Ecco, tu dai il tuo cibo ogni giorno
all’uomo,
facendoti presente nell’Eucarestia
e nel corpo misterioso
della tua Chiesa.
Chi ha fatto questo?
La tua misericordia.

Santa Caterina da Siena

Buona domenica!

“Preghiera della domenica” L – Preghiera per le famiglie

Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Padre, che sei Amore e Vita, fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio Gesù Cristo, “nato da Donna”, e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che le nuove generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell’amore.
Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa’ che, per intercessione della Sacra Famiglia di Nazaret, la Chiesa possa compiere fruttuosamente, in mezzo a tutte le nazioni della terra, la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.
Tu che sei la Vita, la Verità e l’Amore, nell’unità del Figlio e dello Spisito Santo. Amen.

Giovanni Paolo II

Preghiera della domenica XLIX – Quarta domenica d’Avvento

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

 

Preghiera a San Giuseppe

Ave, o Giuseppe,
uomo giusto,
sposo verginale di Maria
e padre davidico del Messia;
tu sei benedetto fra gli uomini,
e benedetto è il Figlio di Dio
che a te fu affidato: Gesù.

San Giuseppe,
Patrono della Chiesa universale,
custodisci le nostre famiglie
nella pace e nella grazia divina,
e soccorrici nell’ora della nostra morte.
Amen.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLVIII – Seconda domenica d’Avvento

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e santo é il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLVII – Prima domenica d’Avvento

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 24,37-44)

Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

 

Preghiera di Chiara Lubich

“Gesù,
fammi parlare sempre
come fosse l’ultima
parola che dico.
Fammi agire sempre
come fosse l’ultima
azione che faccio.
Fammi soffrire sempre
come fosse l’ultima
sofferenza che ho da offrirti.
Fammi pregare sempre
come fosse l’ultima
possibilità,
che ho qui in terra,
di colloquiare con Te”.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLVI – Preghiera in onore a Gesù Cristo re dell’universo

Gesù, Re d’Amore, abbi pietà di noi.
Poiché vogliamo amarti, aiutaci ad amarti.
Poiché riconosciamo che Tu sei il Re vero, aiutaci a sempre più conoscerti.
Poiché crediamo che Tu puoi tutto, conferma la nostra fede con la tua misericordia.
Tu, Re del mondo, abbi pietà del povero mondo e di noi che siamo in esso.
Tu, Re della pace, da’ la pace al mondo e a noi.
Tu, Re del cielo, concedici di divenirne sudditi.
Tu lo sai che piangiamo: consolaci.
Tu lo sai che soffriamo: sollevaci.
Tu lo sai che abbiamo bisogno di tutto: aiutaci.
Noi sappiamo che soffriamo per nostra colpa, ma speriamo in Te.
Noi sappiamo che è ancora poco quello che soffriamo rispetto a quello che meriteremmo di soffrire, ma confidiamo in Te.
Noi sappiamo quello che abbiamo fatto a Te, ma sappiamo anche quello che Tu hai fatto per noi.
Sappiamo che sei il Salvatore: salvaci, Gesù!
Re, dalla corona di spine, per questo tuo martirio d’amore sii per noi l’Amore che soccorre.
Aprici colle tue mani trafitte i tesori della Grazia e delle grazie.
Vieni a noi coi tuoi piedi feriti.
Santifica la terra e noi col Sangue che goccia dalle tue piaghe:
gemme della tua regalità di Redentore.
Apri all’amore i nostri cuori con le fiamme del tuo cuore aperto per noi.
Se ti ameremo saremo salvi qui, nell’ora della morte e dell’ultimo Giudizio.
Venga il tuo Regno, Signore, in terra, in Cielo, e nei nostri cuori.
Amen.

Preghiera dettata da Gesù a Maria Valtorta per chiedere la venuta del suo regno.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLV – All’angelo custode

Sant’Angelo!
Tu mi proteggi fin dalla nascita.
A te affido il mio cuore:
dallo al mio Salvatore Gesù,
poiché appartiene a Lui solo.
Tu sei il mio custode.
Tu sei anche il mio consolatore nella morte.
Fortifica la mia fede
e la mia speranza,
accendi il mio cuore d’amore divino!
Fa che la mia vita passata non mi affligga,
che la mia vita presente non mi turbi,
che la mia vita futura non mi spaventi.
Fortifica la mia anima nelle angosce della morte,
incitami ad essere paziente,
conservami nella pace.
Ottienimi la grazia di gustare
come ultimo cibo il Pane degli angeli.
Fa che le mie ultime parole siano:
“Gesù, Maria e Giuseppe”;
che il mio ultimo respiro
sia un respiro d’amore
e che la tua presenza
sia il mio ultimo conforto.
Amen.

San Francesco di Sales

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLIV- Non ti arrendere mai

Non ti arrendere mai
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l’errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l’incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l’aria del niente,
neanche quando il peso del peccato ti schiaccia…
Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi… e ricomincia!

(San Leone Magno)

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLIII – Preghiera per una persona cara che ha il cuore indurito

Gesù, Signore misericordioso,
vieni e rimani con N.:
donagli la pace, perdona i suoi peccati,
allontana dal suo cuore ogni dubbio e timore:
rinvigorisci in lui la fede
nella tua passione e nella tua risurrezione,
così che, per la tua grazia,
ritrovi la via del tuo amore.
Amen. Alleluia.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XLII -Salmo 13

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?
Fino a quando nell’anima mia proverò affanni,
tristezza nel cuore ogni momento?
Fino a quando su di me trionferà il nemico?

Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
perché il mio nemico non dica: “L’ho vinto!”
e non esultino i miei avversari quando vacillo.

Nella tua misericordia ho confidato.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza
e canti al Signore, che mi ha beneficato.

Buona domenica.

Preghiera della domenica XLI – Preghiere ai santi Michele, Gabriele e Raffaele

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente riguardo la fede e la purezza, e nell’ora della morte infondi la pace alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.

PREGHIERA A SAN GABRIELE
O glorioso arcangelo san Gabriele, mi unisco alla gioia che hai provato nel recarti come celeste messaggero a Maria: ti sei presentato a lei con rispetto, l’hai salutata con devozione e con amore, e primo fra gli angeli, hai adorato il Verbo incarnato nel suo seno.
Ti prego di ottenermi di ripetere, con gli stessi tuoi sentimenti, il saluto che allora hai rivolto a Maria e di manifestare lo stesso amore con cui hai accolto il Verbo fatto uomo.

PREGHIERA A SAN RAFFAELE
Glorioso arcangelo san Raffaele, grande principe della corte celeste, illustre per i doni di grazia e saggezza, guida dei viandanti per terra e per mare, consolatore degli infelici e rifugio dei peccatori, voglio supplicarti di assistermi in tutte le mie necessità e pene di questa vita, come hai sostenuto il giovane Tobia nelle sue peregrinazioni.
Poiché tu sei il rimedio di Dio, voglio pregarti umilmente di guarire la mia anima dalle sue numerose infermità e il mio corpo dai mali che lo affliggono, se questa grazia mi è concessa.
Voglio chiedere in particolare un’angelica purezza così da poter meritare di essere il tempio vivente dello Spirito Santo.

Buona domenica a tutti.

Preghiera della domenica XXXIX – Supplica alla Madonna di Monte Berico

“Non temere, Vincenza. Io sono Maria, la Madre di Cristo morto in Croce per la salvezza del genere umano. Va’ e di’ ai Vicentini che innalzino in questo luogo una Chiesa consacrata al mio nome, se vogliono essere liberati dal flagello della peste che li colpisce…”.
Queste furono le parole che Maria rivolse ad una donna di Vicenza nei primi decenni del 1400, mentre una pestilenza colpiva il Vicentino. Anche se inizialmente la donna fu ignorata, dopo una seconda apparizione e dopo numerose morti a causa della peste, la gente iniziò a crederle e il 25 agosto 1428 si diede inizio alla costruzione di una prima chiesetta dedicata a Maria che divenne poi il Santuario della Madonna di Monte Berico. Vicenza fu così salvata dalla peste.

Supplica alla Madonna di Monte Berico
O Vergine Santissima, Madre di Dio e Madre mia Maria, ti ringrazio che ti sei degnata di apparire sul Monte Be­rico e ti ringrazio per tutte le grazie che qui concedi a quanti a te ricorrono. Nessuno mai ti ha pregato invano. Anch’io a te ricorro e ti supplico per la Passione e Morte di Gesù e per i tuoi dolori: accoglimi, o Madre Pietosa, sot­to il tuo manto, che è manto materno; concedimi la grazia particolare che ti domando… e proteggimi da ogni male e specialmente dal peccato che è il ma­le più grande.
Deh! fa’, o Maria, Madre mia, che io goda sempre della tua amorosa prote­zione in vita e più ancora in morte e che venga poi a vederti in cielo e a ringra­ziarti e benedirti per sempre. Amen.
Madonna di Monte Berico, prega per noi.

Buona domenica.

Preghiera della domenica XXXVIII – Consacrazione alla Madonna della sciara (lava)

A Mompilieri, prima dell’eruzione dell’Etna, era presente un santuario dedicato alla Madonna delle Grazie meta di molti pellegrinaggi. L’eruzione travolse il paese, tutto fu interamente ricoperto dalla lava. Trentacinque anni dopo la Santa Vergine apparve in sogno ad una devota e le indicò il luogo preciso in cui si trovava la statua della Madonna un tempo ubicata nel santuario. Il 18 agosto 1704 questa statua venne rinvenuta sotto 15 metri di lava.

Consacrazione alla Madonna della sciara
Tu, Vergine Santa,
che qui hai dimostrato di essere
la Regina dell’universo,
accetta me,
che oggi pienamente a Te mi consacro.
Proteggimi, Madre Santa.
Come dalle forze distruttrici della lava
hai preservato la tua statua
che sull’altare veneriamo,
così nella vita che fiducioso affronto,
da ogni pericolo,
Madonna Santa, liberami.
Da oggi mi considero tuo
e sarò lieto di vivere
sotto il tuo materno sorriso.
Ti invocherò sempre
nelle ore liete e nelle tristi,
o Bella Madre, e Tu guidami.
Dagli assalti di Satana liberami,
aiutami nel bisogno e un giorno,
terminata la mia passione sulla Terra,
accoglimi nel Paradiso.
Amen.

Riflessione sulla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo

Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte.
Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore fatto bambino doveva abitare nei tabernacoli divini.
Colei che fu data in sposa al Padre non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti.
Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, Lei che lo aveva visto sulla Croce, Lei che, preservata dal dolore quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire.
Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed Ancella di Dio.

San Giovanni Damasceno

Preghiera della domenica XXXVII – Preghiera a Santa Chiara

O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica rischiarasti l’orizzonte del tuo secolo, illumina anche noi che, oggi più che mai, siamo assetati di verità e di vero amore.
Con la testimonianza della tua vita, tu hai da dire anche a noi, dopo sette secoli, una parola di speranza e di fiducia che attinge la sua forza dal Vangelo, verità eterna.
Guarda, o Chiara, alle tue figlie che sparse in tutto il mondo vogliono continuare silenziosamente la missione di Maria, Vergine e Madre, nel cenacolo dove sotto il soffio dello Spirito nasceva e si sviluppava la Chiesa.
Guarda a tutta la gioventù che cerca attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare.
Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita e fagli sentire che nulla è perduto quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo per fare meglio, per essere più buoni.
E fa’, o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell’Eternità, possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore!
Amen. Alleluia!

Buona domenica a tutti!

Preghiera della domenica XXXVI – Atto di amore

Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio
é di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti,
piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo
è di amarti eternamente.
Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo,
soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente.
Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni istante: ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.
Ti amo, mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con te.
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti
e sapendo che ti amo.

di San Giovanni Maria Vianney – Curato d’Ars

Buona domenica a tutti! Nel ricordo del Santo Curato d’Ars, patrono dei parroci. Che vegli sulla nostra Chiesa e sui giovani, sulle loro vite e sui loro progetti.

Preghiera della domenica XXXV – Preghiera di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Signor mio Gesù Cristo,
che per l’amore che porti agli uomini,
te ne stai notte e giorno
in questo Sacramento,
tutto pieno di pietà e di amore,
aspettando, chiamando ed accogliendo
tutti coloro che vengono a visitarti,
io ti credo qui presente
nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Ti adoro nell’abisso del mio niente
e ti ringrazio di quante grazie mi hai fatto,
specialmente di avermi donato te stesso
in questo Sacramento,
di avermi data per avvocata la tua Santissima Madre Maria,
e di avermi chiamato a visitarti in questa chiesa.

Io saluto, oggi,
il tuo amantissimo cuore
e intendo salutarlo per tre fini.
Primo,
in ringraziamento di questo gran dono;
secondo,
per compensarti di tutte le ingiurie
che hai ricevuto da tutti i tuoi nemici
in questo Sacramento;
terzo,
intendo con questa visita
adorarti in tutti i luoghi della terra,
dove Tu, sacramentato,
te ne stai meno riverito
e più abbandonato.

Gesù mio,
io ti amo con tutto il cuore:
mi pento di aver, per il passato,
tante volte disgustata la tua bontà infinita.
Propongo con la tua grazia
di non offenderti più per l’avvenire
e, al presente,
miserabile quale sono,
mi consacro tutto a te;
ti dono e consacro la mia volontà,
gli affetti, i desideri e tutte le cose mie.
Da oggi in avanti
fa tu di me e delle mie cose tutto ciò che ti piace.
Solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore,
la perseveranza finale
e l’adempimento perfetto della tua volontà.

Ti raccomando le anime sante del Purgatorio,
specialmente le più devote
del Santissimo Sacramento
e di Maria Santissima.
Ti raccomando ancora
tutti i poveri peccatori.
Unisco infine, salvatore mio caro,
tutti gli affetti miei con gli affetti
del tuo amorosissimo cuore
e così uniti
li offro al tuo eterno Padre
e lo prego in nome tuo che,
per tuo amore,
li accetti e li esaudisca.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XXXIV – A te o beato Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme a quello della tua santissima Sposa.
Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen.

Buona domenica!!

Preghiera della domenica XXXIII – Ricordati, o piissima Vergine Maria

Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia fatto ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
Amen.

La beata Teresa di Calcutta recitava questa preghiera come forma di novena per ottenere una grazia ripetendola nove volte consecutive per nove giorni.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XXXII – Preghiera a S. Antonio. Per una santa vita cristiana.

O S. Antonio, modello di grande santità, aiutami a vivere da vero cristiano, fedele alla grazia e alle promesse del mio battesimo.
Tu vedi quante sono le difficoltà e i pericoli che mi circondano: fa che io possa vincere tutte le suggestioni del male e del peccato e abbia la forza di testimoniare sempre con coraggio la mia fede.
Ottienimi un cuore capace di amare Dio al di sopra di tutte le cose, un cuore pronto ad accettare la volontà del Signore anche quando mi chiede il sacrificio e la rinuncia.
Apri la mia anima all’amore generoso e sincero verso i miei fratelli, in modo che io non mi chiuda mai in me stesso, ma sia disposto a servire il mio prossimo, a consolare chi soffre, ad aiutare chi è più nel bisogno.
Intercedi per me, sostienimi con il tuo esempio, affinché io possa vivere e morire nella grazia e nell’amicizia di Dio. Amen.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XXXI – Preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù, noi sappiamo che Tu sei Misericordioso
e che hai offerto il tuo Cuore per noi.
Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati.
Sappiamo che Tu ci supplichi costantemente
affinché noi non ci perdiamo.
Gesù, ricordati di noi quando cadremo nel peccato.
Per mezzo del tuo Cuore Santissimo
fa’ che tutti gli uomini si amino.
Sparisca l’odio tra gli uomini, mostraci il tuo Amore.
Noi tutti Ti amiamo
e desideriamo che Tu ci protegga,
con il tuo Cuore di pastore,
e ci liberi da ogni peccato.
Gesù, entra in ogni cuore!
Bussa, bussa alla porta del nostro cuore.
Sii paziente e non desistere mai.
Noi siamo ancora chiusi,
perché non abbiamo capito il tuo amore.
Bussa continuamente.
Fa’, o buon Gesù, che Ti apriamo i nostri cuori,
almeno nel momento in cui ci ricordiamo
della tua Passione sofferta per noi. Amen.

Dettata dalla Madonna a Jelena Vasilj, di Medjugorie, il 28 novembre 1983.

Buona festa del Corpus Domini!

Preghiera della domenica XXX – Invocazioni a Maria per coloro che soffrono

Vergine santa,
nei tuoi giorni gloriosi
non dimenticare le tristezze
della terra.

Rivolgi uno sguardo di bontà
su coloro che si trovano
nella sofferenza,
che lottano contro le difficoltà
e che, senza tregua,
attingono alle amarezze
di questa vita.

Abbi pietà
di coloro che si amano
e che sono stati separati.
Abbi pietà della solitudine del cuore.
Abbi pietà della debolezza
della nostra fede.
Abbi pietà di coloro che amiamo.

Abbi pietà di coloro che piangono,
di coloro che pregano,
di coloro che tremano.
Dona a tutti la speranza e la pace.

Amen.

Buona domenica!

Preghiera della domenica XXIX – Vieni, Spirito Creatore

Vieni o Spirito Creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce Consolatore,
dono del Padre Altissimo,
acqua viva, fuoco, amore
santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite,
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo amore.

Amen.

Buona domenica di Pentecoste!

Preghiera della domenica XXVIII – Per una mamma

Signore Dio, creatore del genere umano, tu che hai voluto che il tuo Figlio nascesse dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo, guarda con bontà a N. che ti supplica per l’integrità del figlio e per un parto felice, perchè la creatura che porta in grembo rigenerata nel battesimo viva sempre nel tuo amore. Amen.

Un augurio a tutte le mamme che spendono ogni giorno la loro vita per i figli, un abbraccio caloroso a coloro che sono in dolce attesa e una preghiera sentita affinchè Dio conceda il dono straordinario della maternità alle giovani donne che ardentemente la desiderano. Che Dio vi benedica.

Buona domenica a tutti.

Preghiera della domenica XXVII – Preghiera al Sacro cuore di Gesù

O Cuore di Gesù, a te raccomando in questa notte l’anima e il corpo, affinché dolcemente in te riposino. E poiché durante il sonno non potrò lodare il mio Dio, tu degnati di farlo per me, in modo che quanti saranno i battiti del mio cuore in questa notte, tante siano le lodi che tu darai alla santissima Trinità. Amen.

Buona domenica a tutti.

Preghiera della domenica XXVI – Salmo 32

La gioia del peccatore perdonato.
Di Davide. Maskil.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre ruggivo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: “Confesserò al Signore le mie iniquità”
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
“Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate privi d’intelligenza come il cavallo e come il mulo:
la loro foga si piega con il morso e le briglie,
se no, a te non si avvicinano”.
Molti saranno i dolori del malvagio,
ma l’amore circonda chi confida nel Signore.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

Auguro a tutti di trascorrere una buona e Santa domenica nella Grazia di Cristo.

Preghiera della domenica XXV – Preghiera di totale fiducia

Dio, non solamente confido in Te, ma non ho fiducia che in Te.
Donami dunque lo spirito di abbandono per accettare le cose che non posso cambiare.
Donami anche lo spirito di forza, per cambiare le cose che posso cambiare.
Donami, infine, lo spirito di saggezza per discernere ciò che dipende effettivamente da me, e allora fa che io faccia la tua sola e santa volontà.
Amen.

Dopo la pausa pasquale a breve riprenderà anche la pubblicazione degli articoli.

Auguro a tutti una Santa domenica!

Preghiera della domenica XXIV – Preghiera a Gesù Misericordioso

Oggi è la Festa della Divina Misericordia.
Gesù chiese a Santa Faustina Kowalska che tutta la Chiesa celebrasse ufficialmente questa festa la prima domenica dopo Pasqua:

“Figlia Mia, parla al mondo intero dell’inconcepibile mia Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia rifugio per tutte le anime e soprattutto per i poveri peccatori. In quel giorno si schiuderanno le viscere tutte della mia Misericordia. Spanderò un mare di grazia sulle anime che si accosteranno alla fonte della mia Misericordia. L’anima che (in quel giorno) si confesserà e si comunicherà, otterrà la completa remissione delle colpe e delle pene. Che nessuna anima tema di avvicinarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come scarlatto. Questa causa è mia ed è scaturita dal seno della Santissima Trinità che attraverso il Verbo vi fa conoscere l’abisso della Divina Misericordia. Desidero che questa Festa venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua.”

Preghiera a Gesù Misericordioso
O Gesù, Amico del mio cuore,
Tu sei il mio solo rifugio
e per me l’unico riposo.
Sei la salvezza nelle tempeste della vita,
la mia serenità nei travagli del mondo.
Tu sei per me la pace nelle tentazioni,
il sostegno nelle ore disperate
e la vittoria nel combattimento che sostengo
per portare alle anime il Regno.
Tu solo puoi comprendere un’anima
che soffre e resta muta,
perché conosci le nostre colpe
e le nostre debolezze così bene
che incessantemente ci perdoni, ci sollevi
e fai in modo che impariamo
ad amarti sempre più!
Gesù, confido in Te! Amen.

Gesù disse anche a Santa Faustina Kowalska che concederà “grazie senza numero” anche a chi reciterà la Coroncina della Divina Misericordia.

Buona domenica a tutti!

Preghiera della domenica XXIII – Preghiera alla Vergine della Pasqua

O Vergine della Pasqua:
Tu che hai conservato accesa la lampada della fede
nella Risurrezione di Gesù
durante i giorni della sua morte,
tieni desta nei nostri cuori
la luce del Risorto.
Proietta le nostre attese e le nostre speranze
oltre la notte e il buio del mondo
e aiutaci ad attraversare il nostro venerdì santo
con la tua fede nella Pasqua senza fine del Cielo.
Amen.

“Perchè cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto” (Lc 24,5-6)

Auguro a tutti una Santa Pasqua!

Preghiera della domenica XXII – Preghiera di San Tommaso

Ti ringrazio, o Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che certamente non per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesú Cristo me peccatore e indegno tuo servo.
Ti prego che questa santa Comunione non sia per me un giudizio di condanna, ma valida intercessione per ottenere il perdono.
Sia per me armatura della fede e scudo di buona volontà.
Sia liberazione dai miei vizi, sterminio della concupiscenza e della libidine, aumento della carità e della pazienza, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtú; sia ferma difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili che invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia spirituali; sia ferma adesione a Te unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.
Ti prego, affinché ti degni di  condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu, con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei luce vera ai tuoi Santi, piena sazietà, gaudio eterno, completa letizia e perfetta felicità. Per lo stesso Cristo nostro Signore.

Amen.

Buona Domenica delle Palme a tutti.

Preghiera della domenica XXI – Salmo 23

Salmo. Di Davide.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Auguro a tutti una buona e santa domenica, con animo gioioso e rassicurato per la nostra amata Chiesa ora guidata dal nostro nuovo Papa Francesco e umilmente sostenuta nella preghiera dal nostro Papa emerito Benedetto. Dio sa di cosa abbiamo bisogno e mai ci lascia nel buio. Mai abbandona la sua Chiesa.

Preghiera della domenica XX – Per la propria famiglia

Signore Gesù, che hai voluto vivere per trent’anni nel seno della santa famiglia di Nazaret, e hai istituito il sacramento del matrimonio perché le famiglie cristiane fossero fondate e unite nel tuo amore, ti prego di benedire e di santificare la mia famiglia.
Rimani sempre in mezzo ad essa con la tua luce e la tua grazia. Benedici le nostre iniziative e preservaci dalle malattie e dalle disgrazie; donaci il coraggio nei giorni della prova e la forza di portare insieme ogni pena che incontriamo.
Accompagnaci sempre con il tuo divino aiuto, perché possiamo compiere con fedeltà la nostra missione nella vita terrena per ritrovarci poi uniti per sempre nella gioia del tuo regno. Amen

All’interno della famiglia è forte la presenza di Dio, dal momento in cui gli sposi si uniscono nel vincolo del matrimonio e decidono di amare Dio percorrendo questa strada la Grazia scende su di essi. La famiglia è vocazione. È vocazione per gli sposi che hanno scelto di crearla e può essere il sostegno per quella che sarà la vocazione dei loro figli. Maria e Giuseppe non si sono sposati sull’onda del sentimento, ma hanno ascoltato la voce di Dio, si sono fidati e affidati a Lui; non hanno cresciuto Gesù come se fosse il “loro” figlio, ma hanno cresciuto il figlio di Dio, accettando le scelte che essere figli di Dio può comportare; non si sono lasciati nonostante le difficoltà e le sofferenze che l’essere genitori comporta ma si sono completamente donati e sacrificati per Gesù e per Dio. Vivere cristianamente la famiglia significa seguire i passi della Santa Famiglia, modello perfetto che Dio ci ha voluto regalare. Non può esserci vera famiglia cristiana se non la si vive come vocazione, se non si pone a capo della famiglia Dio o lo si perde lungo il cammino.

Buona domenica a tutti.

La preghiera della domenica XIX – Stabat mater

Addolorata, in pianto
la Madre sta presso la croce
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale
geme nell’intimo del cuore
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore
della benedetta fra le donne,
Madre dell’Unigenito!

Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?

Chi può non provare dolore
davanti alla Madre che porta
la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.

Per noi ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo, nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,
fa’ ch’io viva il tuo martirio,
fa’ ch’io pianga le tue lacrime.

Fa’ che arda il mio cuore
nell’amare il Cristo-Dio,
per essergli gradito.

Ti prego Madre santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.

Con te lascia ch’io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.

O Vergine Santa tra le Vergini,
non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell’ora del mio passaggio
fa’ che, per mano a tua Madre,
io giunga alla meta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo
aprimi, Signore, la porta del Cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.

Nel silenzio e con la preghiera Maria ha portato la sua croce. Con grande umiltà ha amato ed ha accettato di essere madre di tutti gli uomini, anche di coloro che hanno flagellato, calunniato e crocifisso il Figlio nato dal suo grembo; anche madre nostra che continuiamo tuttora a calunniare Gesù, a metterlo in croce con i nostri peccati e con la nostra incredulità. Auguro a tutti che questa Quaresima porti nuova conversione nei nostri cuori, che ci aiuti a vivere la sofferenza in Dio e non per colpa di Dio, a portare la croce nel silenzio della preghiera, a liberarci di tutti i peccati che appesantiscono il nostro cuore, a percorrere la via della perfezione che ci farà incontrare tutti santi in Cielo. Gesù e Maria sono esempi perfetti che tutti siamo tenuti ad imitare.

Buona domenica a tutti.

La preghiera della domenica XVII – Per la Chiesa

O Signore, Dio nostro, proteggi sempre la tua Chiesa, sostienila in tutte le difficoltà che incontra nel suo cammino terreno e fa’ che sia nel mondo un segno concreto e vivente della tua presenza. Concedi a tutto il popolo cristiano il dono dell’unità e della pace, perché possa presto formare una sola famiglia, stretta dalla stessa fede e dallo stesso amore. Dona alla tua Chiesa vescovi santi e santi sacerdoti: distacca il loro cuore dalle cose terrene e riempilo di zelo per il tuo regno.

Amen.

Auguro a tutti voi una buona domenica e una buona Quaresima, uniti nella preghiera a Papa Benedetto XVI e alla nostra Chiesa.

La preghiera della domenica XVI – Preghiera per i morti nelle foibe

Il 10 febbraio è stato riconosciuto come “Giorno della memoria” per commemorare le vittime del massacro delle foibe. Questa domenica riportiamo la preghiera del vescovo di Trieste d’allora, Antonio Santin. Rivolgiamo anche noi il nostro pensiero a tutte le anime innocenti vittime della violenza, dell’odio e dell’egoismo dell’uomo di ieri e dell’uomo d’oggi.

“O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. Ascolta, o Signore, la nostra voce. De profundis clamo ad Te, Domine. Domine, audi vocem meam.

Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio. Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà. Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi nostri Morti, profonda come le voragini che li accolgono. Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore del Tuo Volto. E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. Tu ci hai detto: Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati, ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità. O Signore, a questi nostri Morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a loro la Luce perpetua e brilli la Tua Luce anche sulla nostra terra e nei nostri cuori, e per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano.

Domine, coram te est omne desiderium meum et gemitus meus te non latet. Amen.”

Buona domenica a tutti.

La preghiera della domenica XV – Preghiera a San Biagio

Il 3 febbraio si festeggia San Biagio, vescovo e martire. A messa oggi possiamo ricevere la benedizione della gola con un rito molto bello: il sacerdote impone due candele benedette incrociate sulla gola dei fedeli e invoca l’intercessione del santo affinché ci liberi dal mal di gola e da ogni altro male. San Biagio in vita salvò infatti miracolosamente un bambino che stava per soffocare a causa di una spina o lisca che gli si era conficcata in gola.

Preghiera a San Biagio
O Glorioso San Biagio, che con una breve preghiera restituisti la perfetta salute ad un bambino, che per una spina di pesce conficcata nella gola stava per emanare l’ultimo respiro, ottieni a noi tutti la grazia di sperimentare l’efficacia della tua protezione in tutte le sofferenze della gola, ma più di tutto di mortificare, con la fede pratica dei precetti della Santa Chiesa, questo senso che può farmi commettere tanti peccati. E tu che con il tuo martirio lasciasti alla Chiesa un’illustre testimonianza della fede, ottienici di conservare questo dono divino e di difendere senza rispetto umano, con le parole e con le opere, la verità della stessa fede, tanto combattuta e denigrata ai giorni nostri. Amen.

Buona domenica a tutti, che la benedizione di San Biagio rinvigorisca la vostra salute e il vostro animo.

2 febbraio 2013 – Candelora

Con la Candelora si ricorda il giorno in cui Maria e Giuseppe si sono recati al tempio per compiere il rito della purificazione di Maria e per offrire il loro figlio primogenito a Dio. Essi hanno avuto cura di rispettare tutte le leggi prescritte dal Signore: la circoncisione del nascituro nell’ottavo giorno dopo la nascita, il periodo di purificazione rituale durante il quale la donna non si reca al santuario ed infine la visita al tempio per ricevere la purificazione della madre da parte del sacerdote. Questa festa è molto importante per noi cattolici poiché in questa occasione Gesù viene riconosciuto come Figlio di Dio, il Messia tanto atteso, luce dei popoli. A darne l’annuncio sono Simeone ed Anna, nei quali “è tutta l’attesa di Israele che viene all’incontro con il suo Salvatore” (Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica). Simeone, uomo pio e giusto a cui lo Spirito Santo aveva preannunciato che avrebbe visto il Cristo di Dio prima di morire, ed Anna, sacerdotessa che ha dedicato la sua vita a servire il Signore con preghiere e digiuni, sono pervasi da  una profonda Gioia, aprono le loro braccia al Figlio di Dio ed innalzano al Signore cantici e lodi. Da loro non viene però profetizzata solo la grande gioia per la venuta del Regno di Dio, ma anche la sofferenza che la Santa Famiglia dovrà vivere: il Messia verrà da molti rifiutato e morirà per mano degli uomini, «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2, 34-35) . Sarà la croce a togliere la vita a Cristo e a trafiggere l’anima della Santa Vergine. Si dipinge così la strada dei figli di Dio, incarnata in modo perfetto nella vita di Gesù.

Festeggiamo allora oggi il nostro Salvatore e memori del nostro ingresso nella comunità cristiana, durante il quale anche le nostri madri come Maria hanno ricevuto la benedizione del sacerdote, chiediamo ai Santi Simeone ed Anna sapienza e fede necessari per riconoscere ed accogliere Cristo nelle nostre vite, a Gesù la purezza del cuore e a Maria la forza di sorreggere le nostre croci, senza temere la contraddizione che l’essere cattolici ci porta inevitabilmente a vivere.

Preghiera a Maria nella festa della presentazione di Gesù al tempio

O Vergine obbedientissima per la docilità con cui Ti assoggettasti ad una legge che non era fatta per Te, ottienimi una sempre maggiore docilità a tutti i miei doveri.

Ave Maria….

O Vergine purissima che, pur essendo diventata madre senza menomare la tua verginità, Ti assoggettasti al rito della purificazione, ottienimi la virtù della purezza e l’orrore di ogni peccato.

Ave Maria….

O Vergine umilissima che pur essendo immacolata e Madre di Dio Ti accomunasti alle altre donne bisognose di purificazione, ottienimi l’amore all’umiltà e l’orrore ad ogni singolarità ed esenzione.

Ave Maria….

O Mediatrice di ogni grazia che consegnando Gesù al vecchio Simeone lo riempisti di luce e di felicità, portalo anche a me con la grazia e la Santa Comunione.

Ave Maria….

O Vergine addolorata che con coraggioso silenzio e invitta rassegnazione ascoltasti la dolorosa profezia di San Simeone che Ti trafisse il cuore, ottieni anche a me la forza di tutto soffrire per Dio e per le anime.

Ave Maria….

O Vergine Immacolata che fosti scelta ad offrire al Padre celeste il suo e tuo Figlio divino per la redenzione del mondo, offri anche me ogni mattina sull’altare unendomi all’Ostia divina.

Ave Maria….

Buona festa della Candelora a tutti, poca cosa sono le sofferenze terrene se paragonate alla Salvezza Eterna.

La preghiera della domenica XIV – Preghiera a Sant’Angela Merici

O Angela Santa, con fiducia a te ricorriamo. Innanzitutto con te rendiamo lode al Padre che ti ha separata dalle tenebre di questo misero mondo e ti ha resa luce per indicare la via della fede, della santità e della vita eterna. Con te rendiamo lode al Figlio, Gesù Cristo, che ti ha eletta per essere vera e intatta sua sposa, ornandoti del singolare dono della verginità per il Regno. Con te rendiamo lode allo Spirito Santo che ha plasmato il tuo cuore secondo i sentimenti di Cristo, ti ha ispirato a suscitare nella Chiesa la novità della consacrazione verginale nel mondo e a promuovere nella società progetti e propositi di concordia e di pace. Ed ora affidiamo a te la nostra Chiesa: pastori, consacrati e laici, uniti nella fede e nell’amore siano sacramento di Cristo per quanti qui vivono ed operano, soffrono e sperano. Con te trepidiamo per i fratelli, che come ciechi non conoscono o non si curano di conoscere l’amore di Cristo Crocifisso e per i quali eri disposta a versare il tuo sangue. A te che in famiglia sei stata iniziata alla vita cristiana, affidiamo le nostre famiglie, spesso provate da incertezze, insufficienze e sofferenze. Nella comunione d’amore i genitori accolgano i figli come dono di Dio, li educhino alla scuola del Vangelo, affinché, riconoscendo la voce dello Spinto secondo la propria vocazione, collaborino efficacemente alla edificazione del Regno. A Te che con amore verginale hai testimoniato la forza rinnovatrice del Vangelo a uomini e donne di ogni condizione, affidiamo le nostre aspirazioni di giustizia e di pace unitamente al nostro impegno di condivisione per tutte le iniziative promosse nelle nostre comunità a favore dell’educazione della gioventù e della solidarietà verso i più deboli, soli ed emarginati

Proteggi con cuore materno le giovani perché, educate all’amore sereno e casto, sul tuo esempio promuovano con amore generoso e premuroso la dignità della donna sia nel matrimonio che nella vita consacrata, e con la luce della fede e la forza della speranza favoriscano una convivenza rispettosa e solidale. Sant’ Angela prega per noi e proteggici! Amen

La preghiera della domenica XIII – Preghiera semplice

Oh Signore, fa’ di me un istrumento della tua Pace:
Dove è odio, fa’ ch’io porti l’Amore.
Dove è offesa, ch’io porti il Perdono.
Dove è discordia, ch’io porti l’Unione.
Dove è dubbio, ch’io porti la Fede.
Dove è errore, ch’io porti la Verità.
Dove è disperazione, ch’io porti la Speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre, ch’io porti la Luce.
Oh! Maestro, fa’ ch’io non cerchi tanto:
Ad essere consolato, quanto a consolare.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché sì è: Dando, che si riceve;
Perdonando che si è perdonati;
Morendo, che si riceve la Vita Eterna.

Buona e santa settimana a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

15 giugno 2012 – Festa del Sacro Cuore di Gesù

Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Oggi nella festività del S.Cuore propongo di unirci tutti nella Preghiera per la Regalità del Sacro Cuore, in ginocchio chi può e seduti gli altri, diciamo:

Io Vi riconosco, o Gesù Cristo, per Re universale. Tutto quello che è stato fatto è stato creato per Voi. Esercitate su di me tutti i vostri diritti.

Rinnovo le mie promesse del Battesimo rinunciando a Satana, alle sue pompe e alle sue opere. Prometto di vivere da buon cristiano, ed in modo particolare mi impegno di far trionfare secondo i miei mezzi i diritti di Dio e della Chiesa.

Cuore divino di Gesù, Vi offro le mie povere azioni per ottenere che tutti i cuori riconoscano la vostra sacra Regalità: e che così il regno della vostra pace si stabilisca nell’universo intero. – Così sia.

Con approvazione Ecclesiastica

Domani arriverà un nuovo articolo, buona vita!

La preghiera della domenica XII – Esame di coscienza

Mi è stato consegnato un libretto appartenuto a mia nonna, si intitola “Cinque minuti anche per l’anima – esame di coscienza“, credo sia l’ideale per la “Preghiera della domenica”:

1. INTRODUZIONE

Prima d’uscir di casa ti guardi il vestito e, se vi trovi qualche macchia, la levi subito; se scorgi qualche strappo lo rammendi. Ogni mattina infatti ti lavi accuratamente, ti ravii la capigliatura…..
E poi?… Tu rassetti ogni giorno la casa, spolveri i mobili, lavi le stoviglie, insomma ti occupi delle faccende do mestiche.
Quante premure per il corpo! e per l’anima? Non ne trascuri la pulizia? E dire che l’anima vale più, senza confronto, molto più del corpo. Ascoltami dunque; voglio dirti una parolina importante che completi le tue attenzioni giornaliere estendendole anche all’anima.

2. CHE COS’È’ L’ESAME DI COSCIENZA

Tu hai già capito che cos’è l’esame di coscienza: la revisione dell’anima per scorgervi se vi sono delle macchie e farne pulizia. Nota bene: non basta vedere, occorre ripulire. Non è sufficiente conoscere il disordine, è necessario rimettere l’ordine.
L’esame di coscienza porta al riordinamento quotidiano dell’anima.
Ho detto quotidiano, perché lo devi fare ogni giorno. Forse dirai: «Anche questo tutti i giorni?! La meditazione è necessaria; il rosario ci vuole; la visita pure! È troppo, troppo…».
Non inquietarti, ma ragiona.
Se un negoziante non tiene aggiornati i conti dell’entrata e dell’uscita; dei crediti e dei debiti, avviene che a fin d’anno non conosce più la sua situazione, e il fallimento è vicino. Quanti corsero così alla rovina!
Così farai tu, se non esaminerai spesso la situazione dell’anima tua dinanzi a Dio. I difetti crescono, la tiepidezza invade l’anima e insensibilmente non ti accorgi che, attraverso l’indifferenza, sei trascinata sull’orlo dell’abisso, alle soglie del peccato mortale.
Se un giardiniere, dopo aver seminali i fiori nelle aiuole, non vigilasse ogni giorno per sradicarvi le erbacce che vi germogliano, il giardino diventerebbe presto uno sterpaio.
Ebbene, anche nel giardino del tuo cuore, dove, come semi celesti, le parole del Signore hanno fatto spuntare fiori di vita, se non vigili, si destano sentimenti malvagi e soffocano le delicate pianticelle delle virtù.
Occorre vigilanza diligente e continua, una quotidiana revisione delle aiuole del giardino del cuore, per scorgervi e svellervi, se vi spuntano, le piante del vizio.

3. VANTAGGI DELL’ESAME DI COSCIENZA QUOTIDIANO.

a) Maggior facilità nel fare la meditazione.
Chi sa di essere povero, pensa molto volentieri alla bontà e alla grandezza di chi è suo benefattore. Tu stenti a far la meditazione? Sfido io; conosci poco te stessa, la tua povertà, i tuoi bisogni e quindi non fa meraviglia che tu sia così lenta a pensare a Dio, alla sua grandezza, alla sua bontà! Se conoscerai meglio la tua miseria nell’esame, penserai più facilmente a Dio che ti benefica.
b) Maggior conoscenza delle radici de’ tuoi peccati e maggior impegno per levarle. Previsione delle occasioni e dei pericoli per guardartene.
Quella mancanza, quel peccato, quello scatto, sono stati una sorpresa per te, forse ti hanno scoraggiata. Non credevi di arrivare fino lì. Eppure ti dico ch’erano già nella tua anima, come un fuoco sotto la cenere, come seme sotto terra. L’esame di coscienza ti avrebbe scoperti i carboni accesi da spegnere, il filo d’erba da sradicare. Il tuo temperamento, le tue inclinazioni, le tue abitudini, la tua educazione, l’ambiente, sarebbero caduti sotto la tua osservazione e avresti prevenuto.
L’esame di coscienza non solo toglie ciò che è disordinato, ma prevede e previene le mancanze e… toglie le radici.
c) Maggiore umiltà e carità.
Una favola pagana dice che Giove creando gli uomini li ha dotati di due borse: una sul petto, l’altra sulla schiena. Nella prima stanno i difetti altrui; nella seconda i propri, sì che molto facilmente vediamo e condanniamo i difetti degli altri, non i nostri… e ci crediamo sempre più buoni degli altri, meno difettosi, fino a diventare superbi. Con l’umiltà, vien meno anche la carità, perciò addio concordia fraterna nell’associazione e in famiglia, addio compatimento vicendevole, addio aiuto reciproco e mutuo accordo! Rimedio a tutto questo? Guardare ogni giorno nella nostra borsa… per conoscere che siamo cattivi e compatire gli altri.
d) Maggiore prontezza nel trovare i peccati da confessare e nel sincero pentimento.
Come la pulizia quotidiana della persona o della casa facilita quella generale periodica, così l’esame di coscienza quotidiano facilita quello che prepara alla Confessione. Si fa presto a rintracciare ciò che è stato messo da parte giorno per giorno!
E poi se ogni giorno detesti le tue colpe, come non averne dolore quando ti confessi?
e) Una coscienza più delicata (non scrupolosa veh!), cioè maggior sforzo per piacere al Signore.
Tu apprezzi una persona affabile! Ti avvicini volentieri ad una compagna che usa con te bei modi e un tratto delicato. (Sforzati, te lo dico tra parentesi, di avvicinarti anche a quelle persone che sono antipatiche perché questo piace a Gesù).
E il Signore nota le anime gentili con Lui, delicate; Egli apprezza gli sforzi per non dispiacergli non solo in ciò che è grave e rilevante ma anche nelle cose piccole.
Credilo: il Signore bada all’industria di un’anima per accontentar Lui anche nelle piccole cose.
E tu sarai appunto un’anima così, se esaminerai la tua coscienza ogni giorno. Toglierai prima le mancanze gravi e poi a poco a poco giurerai guerra a quelle che noi chiamiamo piccole, per modo che un po’ alla volta ti rincrescerà molto che il Signore sia disgustato di te anche per un piccolo sgarbo, cioè per un peccato leggero.

4. COME SI FA L’ESAME DI COSCIENZA

Convinta che è assai utile far l’esame di coscienza ogni sera, domandi forse in cuore tuo: « Ebbene, come lo devo fare? ».
Te lo dico subito.
Ti domanderai tre cose:

a) se hai fatto del male;
b) se hai tralasciato del bene;
c) con che intenzione hai fatto il bene e come l’hai compiuto.

Per facilitarti il compito eccoti alcune domande che ti rivolgerai ogni sera.
Prima però ti devo dire due cose.
Non spaventarti se le risposte che dovrai dare saranno sovente poco lusinghiere e ti dovrai dire: « Anche in questo ho mancato! anche qui! anche in quest’altro! ». Abbassa piuttosto ben bene la tua testolina fra le mani dinnanzi all’immagine del Signore Crocifisso, che ti giudicherà. Pensa che adesso ha le braccia aperte per accoglierti e perdonarti e vuole e può aiutarti ad essere migliore ed a compiere meglio i tuoi doveri.
Se invece le risposte che il tuo cuore da alle domande sono buone, ringraziane sentitamente Iddio, perché solo con la sua Grazia hai potuto essere fedele al buon proposito. Quel che importa assai è che tu sia sincera con te stessa, riconoscendo volentieri il male fatto anche se l’amor proprio strilla.

5. DOMANDE PER L’ESAME DI COSCIENZA

Nel rivolgerti queste domande cerca di ricordare i luoghi dove sei stata, le persone con cui hai trattato, i rimproveri avuti. Ti servirà per conoscerti meglio. — Trovando qualche mancanza grave, prometti subito di confessartene quanto prima. — Non fermarti molto sulle domande, ma cerca di cogliere subito la risposta che la memoria e il cuore ti dettano. All’opera:
1°) Ho recitato con attenzione e compostezza le preghiere? Ho atteso con impegno alle pratiche di pietà (meditazione, S. Comunione, S. Messa)? In chiesa sono stata devota e raccolta?
(Qui sosta alquanto e lo stesso farai per ogni punto).
2°) Ho procurato di stare in grazia di Dio, scacciando i pensieri cattivi, le tentazioni, e rivolgendomi a Dio e alla Vergine benedetta nei pericoli? Ho messo in pratica il proposito fatto stamane dopo la meditazione?
3°) Ho pronunciato sempre con rispetto il Nome santo di Dio? Mi sono ricordata di offrire a Dio qualche volta il mio lavoro durante il giorno ?
4°) Potendolo, ho visitato Gesù nel SS.mo Sacramento? con rispetto e confidenza?
5°) Sono stata ubbidiente ai miei di casa? ai superiori? sono stata sincera? Ho annoiato qualcuno con il mio cattivo umore?
6°) Ho compiuto con coscienza e assiduità il mio lavoro (specialmente se alle dipendenze di altri)? Ho fatto spese inutili per gola o vanità? Ho avuto cura della roba altrui? Non me ne sono appropriata?
7°) Ho parlato male del prossimo? ne ho pensato male senza ragione? Sono stata individiosa? vendicativa?
8°) Sono stata superba, intrattabile in casa o con le compagne? mi sono adirata? ho detto parole ingiuriose? sono stata affabile in casa e fuori per vero spirito di carità?
9°) Ho avuto impegno nel far del bene al prossimo (col buon esempio, con qualche buona parola, col mio tratto serio, con la preghiera)? Ho dato cattivo esempio (col mio contegno, con le parole, col modo di vestire ecc.)? Ho avuto compassione della povertà e miserie altrui ed ho cercato di alleviarle?
10°) Ho avuto sempre retta intenzione? ho forse tralasciato qualche cosa per rispetto umano? ho sempre fatto il bene per piacere a Dio?
11°) Sono stata in ozio? ho procurato di leggere libri buoni?
12°) Sono convinta che solo mortificandomi potrò essere angelicamente pura? ho impegno per mantenere il tesoro della mia purezza? ho forse guardato ciò che non dovevo guardare? ho accontentata la mia curiosità con l’ascoltare discorsi non buoni o leggeri? ho accontentata la gola mangiando o bevendo troppo o senza necessità?
13°) Amo l’Azione Cattolica, particolarmente la G(ioventù). F(emminile). e la mia Associazione? cerco di osservarne lo statuto e il regolamento? di assecondarne come sono capace le iniziative? ho carità veramente fraterna verso quelle che chiamo sorelle ?
14°) Sento qualche altro rimorso circa i miei pensieri, affetti, desideri, parole, azioni, omissioni di oggi?
Dopo l’esame recita l’atto di dolore, e le altre preghiere che ti restano da dire.

6. CONCLUSIONE

Troppo lungo tutto questo? Ascolta. Mi basta che impieghi cinque minuti (dico cinque) per la risposta pratica ai vari punti di questo esame. Se hai buona volontà non ti sarà difficile trovare il tempo: o al termine della visita al SS. Sacramento o quando reciti le ultime preghiere prima di andare a letto. In cinque minuti puoi far tutto, se hai buona volontà e desiderio di diventar migliore.
Cinque minuti anche per l’anima sono bene spesi. Procura poi d’essere perseverante, anche se da principio ti pare di ricavar poco o nulla. Qualche volta potrebbe perfino sembrarti di diventar più cattiva. Non è vero? È bensì vero che conosci sempre meglio la tua cattiveria, non per il gusto di conoscerla, ma per fartela perdonare da Gesù e correggertene.
Se durante la strada trovi qualche inciampo o difficoltà esponile a chi ti può aiutare e… va innanzi.
Il Signore Gesù, la Vergine, il tuo Angelo Custode, le SS. Patrone benedicano i tuoi sforzi.

Cor Jesu, adveniat Regnum tuum!
Adveniat per Mariam!

Reimprimatur in Curia Arch. Med. 14-2-1938
+ P. Castiglioni – Vic. Gen.

VIII edizione

Buona e santa settimana a tutti
nel ricordo delle risurrezione del Signore.

La preghiera della domenica XI – Preghiera del giovane

O glorioso Sant’Antonio, amico dei giovani,
a te mi rivolgo con fiducia,
a te affido le mie aspirazioni e i miei desideri.
Aiutami a vivere puro di cuore,
costante nella pratica della vita cristiana,
e che possa attuare gli ideali più belli.
Ti raccomando il mio studio
che voglio affrontare con serietà
in modo da formarmi alla vita
ed essere utile ai miei cari e al mio prossimo.
Fa’ che possa trovare veri amici,
tienimi lontano da ogni male
e aiutami ad essere forte
nelle mie convinzioni umane e cristiane.
Proteggimi sempre
e intercedi per me presso Dio.
Amen.

La preghiera della domenica X – Dio sia benedetto

Pubblico oggi una preghiera molto bella di riparazione alle bestemmie. Si può recitare da soli, in gruppo oppure un sacerdote può recitare ogni verso ed i fedeli ripeterlo.

Dio sia benedetto
Benedetto il Suo santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il Suo sacratissimo Cuore.
Benedetto il Suo preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la Sua santa e Immacolata Concezione.
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto S. Giuseppe, Suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

 

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della domenica IX – Atto di consacrazione del genere umano a Cristo Re

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguarda a noi umilmente prostrati innanzi a te. Noi siamo tuoi, e tuoi vogliamo essere; e per vivere a te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al tuo sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comanda­menti, ti ripudiarono. O benignissimo Ge­sù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al tuo sacratissi­mo cuore. O Signore, sii il Re non solo dei fe­deli che non si allontanarono mai da te, ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono; fa’ che questi, quanto pri­ma, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Sii il Re di coloro che vivono nell’inganno e nell’er­rore, o per discordia da te separati; ri­chiamali al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Largisci, o Signore, incolumità e liber­tà sicura alla tua Chiesa, concedi a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine: fa’ che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: sia lode a quel cuore divino, da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica VII – Preghiera di liberazione

Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele, perché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal maligno.

Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Dall’odio, dalla fornicazione, dall’invidia.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Da ogni pensiero di suicidio e aborto.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Da ogni forma di sessualità cattiva.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Da ogni forma di malefizio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto.
Noi ti preghiamo, liberaci, o Signore.

Preghiamo
O Signore che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace.
Per Cristo Nostro Signore.
Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica VI – Con i fratelli malati

Signore Gesù, amico mio,
desidero non pensare solo a me,
ai miei dolori e alla mia malattia,
ma ho scoperto il mondo intorno a me
così esteso,
con tutti coloro che oggi,
in un modo o in un altro,
soffrono a causa di qualche infermità:
nelle proprie case o negli ospedali,
nella solitudine o in compagnia,
con la forza della fede
o resi più deboli dall’assenza di Dio.

Signore, oggi voglio pregarti per loro.
Voglio dirti che solo ora,
con la tua amicizia,
comincio a scoprire il misterioso
legame di amore che mi unisce
a tutti gli uomini,
ma in modo speciale a chi è infermo.

In questa misteriosa unione ci sei tu,
con il tuo dolore e la tua passione,
la tua morte e la tua risurrezione.
I miei fratelli e io, infermi,
siamo uniti a te, al tuo dolore,
al tuo amore, alla tua misericordia.

Per questo incomincio a comprendere
che per te la sofferenza
ha un nuovo senso:
siamo compartecipi al tuo dolore.

Ti prego per i miei fratelli infermi:
dona loro forza e fede,
pazienza e speranza.
Che incontrino la tenerezza
e le attenzioni dei loro cari.
Che scoprano il valore
della sofferenza unita alla tua.
Che la solitudine non offuschi tutto ciò,
ma possano invece scoprire
i segni delle tua misericordia
e della tua amicizia,
tu che sei apostolo
e maestro del dolore.
Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica V – La coroncina della Divina Misericordia

Per la salvezza delle anime possiamo dire la coroncina della Divina Misericordia, sulla quale Gesù, nell’apparizione a Santa Faustina Kowalska, ha fatto grandi promesse. Va recitata preferibilmente alle tre del pomeriggio, ora della morte di Gesù in croce. La conversione delle anime (anche la propria) e la salvezza dei morenti sono i propositi per cui generalmente ci si avvicina a questa preghiera.

Si usi la coroncina del Rosario.

In principio:
Padre Nostro, Ave Maria, Credo.

Sui grani maggiori del Rosario:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui grani minori:
Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine della Corona:
(tre volte) Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica IV – Atto di domanda

Signore, dammi tutte le grazie spirituali e temporali, che conosci utili all’anima mia. Soccorri i miei parenti, i benefattori, gli amici, i superiori, libera le anime sante del purgatorio. E con noi, benedici la santa Chiesa, benedici la nostra patria, le nostre famiglie, e fa’che ritorni sulla terra la tua pace e il tuo amore.

Sovra me, sovra i miei cari,
sovra i miei benefattori,
Gesù, spargi i tuoi favori,
e ci unisci in ciel con te.

(oppure) Colma di grazie i cuori
e di favori.
Colma di grazie i cuori,
o buon Gesù!

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica III – Vieni Santo Spirito

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica II – Atto di riparazione

Oggi presento una preghiera molto bella e molto impegnativa da pronunciare, modello mirabile:

Gesù dolcissimo,
il cui immenso amore per gli uomini
viene con tanta ingratitudine ripagato di dimenticanza,
di trascuratezza, di disprezzo,
ecco che noi,
prostrati innanzi a te,
intendiamo riparare,
con particolari attestazioni di onore,
una così indegna freddezza
e le ingiurie con le quali da ogni parte
viene ferito dagli uomini
l’amantissimo tuo Cuore.

Memori, però, che noi pure altre volte
ci macchiammo di tanta indegnità,
e provandone vivissimo dolore,
imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia,
pronti a riparare con volontaria espiazione
non solo i peccati da noi commessi,
ma anche quelli di coloro che,
errando lontano dalla via della salvezza,
ricusano di seguire te come pastore e guida,
ostinandosi nella loro infedeltà,
o, calpestando le promesse del battesimo,
hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti,
ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare:
l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento,
le tante insidie tese dalla corruzione
alle anime innocenti,
la profanazione dei giorni festivi,
le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi,
gli insulti lanciati contro il tuo vicario e l’ordine sacerdotale,
le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato
lo stesso sacramento dell’amore divino,
e, infine, le colpe pubbliche delle nazioni
che osteggiano i diritti e il magistero
della Chiesa da te fondata.

Oh, potessimo noi lavare
col nostro sangue questi affronti.
Intanto, come riparazione dell’onore divino profanato,
noi ti presentiamo,
accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua Madre,
di tutti i santi e delle anime pie,
quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre
e che ogni giorno rinnovi sugli altari,
promettendo con tutto il cuore di voler riparare,
per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia,
i peccati commessi da noi e dagli altri
e l’indifferenza verso sì grande amore
con la fermezza della fede, l’innocenza della vita,
l’osservanza perfetta della legge evangelica,
specialmente della carità,
e di impedire inoltre con tutte le nostre forze
le ingiurie contro di te; e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela.

Accogli, te ne preghiamo,
o benignissimo Gesù,
per l’intercessione della beata Vergine Maria riparatrice,
questo volontario ossequio di riparazione,
e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza
e nel tuo servizio fino alla morte
con il dono della perseveranza,
mediante il quale possiamo tutti un giorno
pervenire a quella patria,
dove tu con il Padre e con lo Spirito Santo
vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.

La preghiera della Domenica I – San Michele Arcangelo

Oggi è Domenica, meglio di una riflessione è una preghiera.

San Michele Arcangelo,
difendici nella battaglia, sii nostro aiuto
contro le insidie e le malvagità del Diavolo,
che Dio eserciti su di lui il suo dominio
preghiamo supplichevoli e Tu, o Principe
della Milizia Celeste, con il divino potere
ricaccia all’inferno Satana e gli altri spiriti maligni
che si aggirano per il mondo per perdere le anime.
Amen

Buona e Santa Domenica a tutti
nel ricordo della risurrezione del Signore.